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Stilista tecnologico

Dizionario della moda

  • Abito - suit (da uomo) - dress (da donna) - clothes (abbigliamento) veste, vestito. modo o foggia di vestire. particolare tipo di abbigliamento che può variare a seconda della circostanza e assumere nomi diversi.
  • Accappatoio - bath-grown bath-wrap il nome deriva da cappa. viene realizzato in tessuto di spugna che ha la proprietà di avere un facile assorbimento dell'acqua e di asciugare perfettamente la pelle. se ne ha notizia per la prima volta nell'elenco della raccolta dotale di bianca maria di Savoia, sposa nel 1512 di Massimiliano sforza: i suoi accappatoi erano ricamati in oro.
  • Accessorio - outfit complemento dell'abbigliamento che assolve ad una funzione utile e decorativa. es: guanti, cravatta, foulard, cappello, ecc. ogni accessorio deve essere accostato in modo armonico all'abito che si indossa rispettando l'abbinamento dei colori e lo stile dell'insieme.
  • Acetato - acetate filato o tessuto sintetico ricavato chimicamente dall'acetato di cellulosa. si usa nella lingerie, nei costumi da bagno, in capi maschili e femminili come impermeabili e giubbotti. Il filo di acetato viene mischiato ad altre fibre per ottenere un aspetto lucido e setificato.
  • Acrilico - acrylic fibra sintetica usata in tessitura e in maglieria da sola o in mischia con altre fibre. l'uso di questa fibra dà al prodotto un aspetto robusto e lo rende ingualcibile.
  • Allacciatura - lacing fastening chiusura per abiti realizzata con asole bottoni con alamari, con cerniere, ecc.
  • Alpaca - alpaca pelo dell'animale omonimo della famiglia dei camelidi originario delle Ande peruviane, impiegato nella fabbricazione di tessuti e filati che portano tale nome. indica anche un tessuto di cotone e lana alpaca o lana di pecora adatto per fodere o abiti leggeri.
  • Angora - angora si dice capre d'angora una razza di capre che produce un pelo lanoso, soffice, fine, lungo e lucente chiamato mohair. più generalmente si definisce angora un filato ottenuto dal pelo lungo e soffice di una razza speciale di conigli detti "conigli d'angora", ampiamente impiegato, sia puro sia in mischia con lana e poliammide, per la produzione di maglieria esterna da donna.
  • Anorak - wind-cheater giacca a vento trapuntata, di origine eschimese, in pelle di foca, oggi in nylon, impermeabile, chiusa da una cerniera che va dai fianchi fino al collo e dotata di cappuccio.
  • Arabesco - arabesque tessuto con disegni di stile arabo.
  • Arricciatura - curling increspatura della stoffa ottenuta fissandovi una filza, un nastro, un cordoncino o stringendola con una cintura.
  • Asola - button hole cucitura eseguita attorno all'occhiello per renderlo finito e resistente al fine di far passare il bottone.
  • Astrakanpelliccia fornita da agnelli di razza karakul, neri col pelo fine, lucido e minutamente ricciuto, allevati nelle steppe dell'Asia centro-orientale. tessuto che imita nell'aspetto la pelliccia, prodotto originariamente nella città russa di astrachan.
  • Autocoat - coat soprabito o giaccone corto di foggia sportiva adatto alla guida dell'automobile.
  • Baby-doll - il nome deriva dall'omonimo film di e. kazan degli anni '50 e indica un indumento da notte formato da una camiciola larga e trasparente lunga fino all'attaccatura delle cosce con pizzi e nastri lungo lo scollo e il giro manica. le mutandine di identica fattura completavano la mise. allo stile baby-doll, negli anni '60, si ispirarono modelli di casacche corte e larghe in colori vivaci da portare sui pantaloni.
  • Baiadera- bayadère disegno o stampa su tessuto a fasce parallele multicolori. ii nome è di origine portoghese e indicava certe ballerine indiane dai costumi multicolori. calzoni alla turca spesso definiti "baiadera".
  • Balza - flounce fascia ornamentale arricciata e cucita all'orlo di una gonna o di un abito. le balze possono essere più di una e di lunghezza degradante in modo da costituire un motivo molto ricco e mosso.
  • Bandinella - roller-towel tessuto rado e leggero, molto apprettato, usato per imballare e avvolgere i tessuti e per realizzare i modelli di sartoria.
  • Banlon - tipo di filato sintetico ottenuto attraverso un processo di arricciatura e brevettato da una ditta americana. ii tessuto realizzato con questo filo diventa elastico e la sua superficie crespata. ii filato viene usato soprattutto in maglieria e calzetteria.
  • Basco - beret berretto di panno blu, tondo, senza falde e visiera, con in cima un pippiolino della medesima stoffa. oltre che in tessuto può essere realizzato in maglia.
  • Batista - batist-cambric tessuto in lino o cotone molto fine e quasi trasparente, viene usato per camicie, fazzoletti e biancheria. ii nome deriva forse dal suo primo produttore: baptiste de cambrai, vissuto nel Xlll secolo.
  • Bava - silk filament filamento continuo emesso dal baco da seta per costruire il bozzolo. la bava è composta a sua volta da due filamenti incollati tra di loro detti "bavelle".
  • Bavella - floss - silk insieme delle bave esterne del bozzolo disposte irregolarmente che si estraggono come cascame prima di iniziare la dipanatura del filamento regolare e continuo.
  • Bavero - collar risvolto del vestito, della giacca o del soprabito attorno al collo.
  • Beaver - beaver il significato inglese è castoro e indica una stoffa in lana pesante dall'aspetto morbido e vellutato come il pelo del castoro. viene detto anche castorino.
  • Bedford - tessuto molto resistente in lana a coste verticali utilizzato principalmente per confezionare pantaloni da equitazione.
  • Bermuda - bermuda-bermudas-shorts calzoni lunghi fino al ginocchio nati nelle isole omonime, usati come capo estivo, sia da uomo che da donna.
  • Bikini - bikini costume da bagno in due pezzi lanciato dallo stilista heim. battezzato da prima "atome", prese poi il nome di bikini dall'omonima isola sulla quale gli americani fecero i primi esperimenti nucleari. dal 1946, anno del suo lancio in una collezione da mare, ad oggi, questo indumento ha subito innumerevoli trasformazioni fino a diventare super ridotto nelle dimensioni, suscitando spesso scalpore. vedere tanga.
  • Bisso - byssus filamenti setosi e lucenti che secernono alcuni molluschi, come il mitilo e la pinna, per fissarsi al fondo marino. possono essere tessuti come la seta, in una stoffa morbida e delicata di qualità rara e costosissima e che anticamente era riservata solamente ai re. per estensione viene definito bisso un tessuto particolarmente fine e delicato in seta o lino.
  • Blazer - tessuto a righe, o fasce verticali colorate, usato per giacche sportive distintive di certi colleges o clubs inglesi. più comunemente indica la giacca di taglio ampio e sportivo insostituibile oggi in ogni guardaroba sia maschile che femminile.
  • Blouson - giacca lunga fino ai fianchi dove si arriccia tramite una coulisse o una fascia. generalmente chiusa da una cerniera come la giacca a vento o da una abbottonatura che arriva al collo.
  • Blue - jeans rappresentano una vera rivoluzione nella moda, iniziata dopo la seconda guerra mondiale. per la prima volta un capo di abbigliamento viene accettato da tutti: giovani, anziani, bambini, donne, uomini, ricchi e poveri. in europa i blue jeans giungono per la prima volta dopo il '45 portati dai primi turisti americani, ma le loro origini si devono far risalire a circa un secolo prima quando levi strauss, un emigrante bavarese, arrivò fra i cercatori d'oro americani a proporre un robusto tessuto per tende. si accorse, invece, che quello che serviva maggiormente erano pantaloni resistenti e, quindi, con il suo tessuto, originario di nimes, fece fare calzoni che ebbero un immediato successo. ii nome del tessuto divenne poi denim (de nimes), mentre la parola jeans invece deriva da genova, genes in francese, perchè i marinai genovesi portavano pantaloni fatti con un tessuto simile chiamato genes, diventato poi jeans in america. ii modello originale di levi strauss, al quale egli stesso aveva già aggiunto tasche e borchie di rame per rinforzarlo ulteriormente, si modificò nel tempo fino a quello conosciuto ai giorni nostri, diventando negli anni '50 la divisa della "gioventù bruciata" con idoli come elvis presley e marlon brando, negli anni '60 il simbolo della contestazione e negli anni '70 e '80 l'abbigliamento informale adottato da tutti.
  • Blusa - blouse (camicetta da donna) smock (camiciotto da lavoro) camicia dalla linea morbida e non aderente al corpo, originariamente portata come sopravveste da lavoro.
  • Boa - boa sciarpa in pelliccia o piume di struzzo che si avvolge attorno al collo in uno o più giri; molto in voga nel xix secolo fino al 1920 circa.
  • Body - body stocking indumento intimo realizzato in maglia elasticizzata che unisce in un unico pezzo maglietta e mutandine. oggi è diventato anche capo esterno in quanto la parte superiore può avere la foggia di una maglietta esterna o di una camicia.
  • Bolerino - bolero giacchetta estiva senza maniche molto leggera.
  • Bolero - bolero giacca corta, tagliata alla vita, aperta sul davanti e senza allacciatura. cappello di feltro tondo, con l'ala rialzata. bomber - button giubbotto corto ma abbondante di linea e di maniche, stretto ai polsi e alla vita da fasce in tessuto elasticizzato, chiuso da cerniera e realizzato in vari tessuti. l'origine di questo capo è militare e precisamente deriva dalle giacche a vento usate dall'aviazione inglese durante la seconda guerra mondiale
  • Bretelle - braces strisce in tessuto, pelle o elastico nate per sostenere le ampie gonne alla fine del '700. sono passate all'abbigliamento maschile con l'avvento dei pantaloni lunghi. si incrociano a "y" sulla schiena e si agganciano sul davanti con asole e bottoni o con morsetti metallici. sono state soppiantate dall'uso della cinghia tra gli anni '20 e '50, ma ritornano periodicamente in auge come accessorio dell'abbigliamento casual. indispensabili sono invece con il frac e lo smoking.
  • Brillantè tessuto rasato con effetti brillanti dovuti ad un particolare rapporto quantitativo fra trama ed ordito. vedere anche sablè. brillantina - briluantine tessuto con le stesse caratteristiche del popeline, ma con piccoli disegni lucidi. solitamente è realizzato in cotone.
  • Broccatello - brocatel un broccato leggero con disegni lucidi su fondo opaco o viceversa (simile al damasco). broccato - brocade tessuto con motivo o figure a rilievo sul diritto. solitamente prezioso per l'utilizzo della seta e di fili d'oro e d'argento è stato usato per abiti da sera fin da metà ottocento.
  • Broderie - anglaise particolare ricamo usato per la biancheria intima femminile. si esegue usando un filo bianco su un tessuto in cotone dello stesso colore sul quale si disegna un motivo ornamentale di forma tonda od ovale e, dopo averne ricamato i contorni, si intaglia.
  • Bustier - nato come capo di biancheria intima femminile serviva da reggiseno e canottiera contemporaneamente, si autoreggeva o aveva spalline sottili e attaccate molto di lato per essere indossato sotto abiti scollati. recentemente è diventato un capo da sera realizzato in svariati tessuti, fogge e colori.
  • Busto - corset negli abiti la parte dalle spalle alla vita. fascia elastica indossata per contenere e modellare la vita e l'addome. se ne ha notizia fin dall'antica grecia e nel corso dei secoli ha cambiato aspetto e materiali. rigidissimo nel 1500 quando il seno doveva essere piatto, il tronco perfettamente eretto e il materiale addirittura era lamina di stagno. nel 1600 in Francia diventa in pizzo e raso e può essere anche imbottito per sopperire ad alcune mancanze di rotondità, in quanto il seno torna ad essere messo in evidenza. nel 1700 è indispensabile per stringere la vita all'inverosimile: il busto verrà rinforzato con stecche di metallo o di ossa di balena e allacciato sulla schiena con una sorta di stringatura rigidissima. cade in disuso durante la rivoluzione francese per tornare prepotentemente insostituibile per tutto il 1800 quando la sua produzione da artigianale (le famose bustaie) diventa industriale. fino alla prima guerra mondiale il busto impera. anche la moda maschile l'aveva introdotto verso la metà dell'800 imponendo all'uomo una vita stretta sotto un torace ampio. verso il 1920 il busto scompare e al suo posto entrano in produzione guaine elastiche molto meno rigide, nascono il reggicalze e il reggiseno. butan - lana e fibra poliammidica per un filato dall'aspetto velour, mosso da un minutissimo ricciolino; proposto in tutte le tinte chiare in melange.
  • Caban - giaccone di foggia sportiva che risale originariamente alla divisa dei cocchieri inglesi dello scorso secolo, infatti "cab" in inglese significa carrozza. oggi si presenta con spalle diritte, allacciato a doppio petto, stretto sui fianchi e sui polsi, spesso con pieghe sul davanti, incroci e sovrapposizioni
  • Cache-col - sciarpa in seta o lana leggera, da annodare attorno al collo infilando i lembi sotto il colletto della camicia, in sostituzione della cravatta nell'abbigliamento maschile classico. accessorio ora molto usato anche nell'abbigliamento femminile come il foulard.
  • Cachemire - cascmir - cashmere pelo della capra del kashmir e del tibet allevata anche negli altipiani dell'Asia centrale, nel turkestan russo e cinese, in mongolia e in india. è la fibra più ricercata e stimata per la sua morbidezza e finezza che genera calore solo al tatto. ii pelo viene ricavato mediante la pettinatura dell'animale e, al naturale, ha un colore che va dal bianco al giallo bruno chiaro. viene usato per giacche, cappotti, maglie e sciarpe, puro o in mischia con altre fibre come la lana.
  • Cachemirette - filato o tessuto misto cotone lana di mano morbida simile al cachemire, ma ovviamente molto meno pregiato.
  • Cachi - khaki tintura di color fulvo nocciola che dà ai tessuti una tonalità bruciata simile alla terra desertica. originaria dell'India è stata usata per le uniformi coloniali.
  • Cadis - tessuto di lana leggera cotone o seta leggermente follato e prodotto originariamente nel languedoc della Francia, usato soprattutto per abiti eleganti o da sera.
  • Caffetano - caftan veste lunga portata dagli arabi, di taglio ampio, con fascia in vita ed eventuali spacchi laterali.
  • Calandratura - calander pressatura delle stoffe mediante rulli metallici pesanti che emettono contemporaneamente umidità e calore per dare maggiore lucentezza e uniformità al tessuto.
  • Calico - calicot - calico tela in cotone leggera stampata; originaria dell'India e precisamente della città di calicut da dove prende il nome. viene usata per fodere ed è molto apprettata.
  • Calotta - skull-cap berrettino. cappello senza tesa aderente alla testa come una cuffia, in tessuto, in maglia e anche a rete. zucchetto, papalina.
  • Calzamaglia - tights letteralmente calza e maglia in un unico pezzo. può avere il piede oppure no e le maniche lunghe. fu indossata per la prima volta da un trapezista francese di nome jules leotard e da allora fu usata da atleti e ballerini. la moda ne ha fatto un capo da indossare, oltre che per la ginnastica, anche in occasioni diverse modificandone via via la foggia, i colori e i materiali.
  • Calze - sock (da uomo) stocking (da donna) nate per un uso solamente pratico, che era quello di proteggersi dal freddo, le calze hanno subito nei secoli le trasformazioni più varie. inizialmente erano di stoffa, poi realizzate a mano con i ferri, finché nel 1589 william loce inventò la macchina per fare la maglia. furono quasi sempre in lana, cotone e seta fino all'arrivo del nylon dopo la prima guerra mondiale. le calze di nylon furono prodotte industrialmente verso il 1940, avevano un colore carne naturale, un diverso spessore classificato secondo i denari, (unità di misura ancora oggi usata per definire il peso della seta e del nylon), la cucitura centrale dietro e la staffa sulla caviglia. l'evoluzione tecnologica ha poi permesso di eliminare la cucitura realizzando una calza in un unico pezzo, perfettamente aderente e sufficientemente elastica. l'avvento del collant, negli anni '60 ha un po' soppiantato la calza singola sorretta dal reggicalze o dalla giarrettiera. con proposte fantasiose di colori, disegni e pizzi la moda ha modificato quindi anche l'aspetto delle gambe che con la calza tornano via via ad essere valorizzate o nascoste.
  • Calzoni - trousers sinonimo di pantaloni. vedere pantaloni.
  • Camaieu - in francese significa cammeo e indica accostamenti di colore tono su tono.
  • Camelhair - vedere kamel-hair.
  • Camelot - mohair superkid di alta qualità prodotto da lineapiù e disponibile in una gamma vastissima di colori (circa 100). presenta la composizione ideale per la lavorazione del mohair in maglieria: 67% kid mohair- 3% lana - 30% poliammide.
  • Camicia - shirt (da uomo) blouse (da donna) termine usato fin dai tempi più antichi per indicare indumenti generalmente di materiale leggero, di foggia simile ad una tunica, da indossare sotto altri capi. Il modello tradizionale di camicia da giorno è abbottonato sul davanti, ha maniche lunghe chiuse da un polsino e colletto di varia foggia. anche questo capo, basilare nell'abbigliamento non solo maschile, ma anche femminile, ha subìto le trasformazioni più varie, nel corso degli anni, in tutte le sue parti. maniche aderenti o larghe, colletto piccolo o grosso, volume ampio o aderente, ma sempre un caposaldo della produzione tessile.
  • Cammello - camel la "lana cammello" si ottiene dal sottopelo dell'omonimo animale che in primavera si stacca naturalmente e viene recuperata dai raccoglitori di pelo che seguono le carovane. ii pelo più pregiato è quello del cammello che vive in Asia tra la mongolia e il golfo persico. ii termine cammello indica il tessuto in pelo di cammello dal caratteristico colore naturale rossiccio solitamente cardato, follato e rifinito a pelo corto e morbido. impropriamente si indicano come cammello tessuti, anche non pregiati, dal caratteristico color beige.
  • Camotex - felpa che imita il tessuto cammello.
  • Canadienne - giaccone pesante con collo e fodera in pelo, grandi tasche e cintura in vita, originariamente usato dai cacciatori canadesi.
  • Canapa - hemp hempen cloth (tela di canapa) fibra tessile estratta, mediante macerazione e battitura, dal libro della pianta omonima (cannabis sativa). originaria dell'asia centrale è coltivata oggi in molte regioni a clima temperato o temperato/freddo, quali tutta l'europa e l'italia in particolare. ii filato che si ottiene è molto robusto e resistente ed è impiegato per tessuti sia da arredamento che da abbigliamento.
  • Canapa - verde canapa solo essiccata e non macerata. dà una resa maggiore, ma è troppo grossa e presenta problemi in fase di filatura.
  • Canapina - hemp lining tessuto greggio in canapa o cotone molto apprettato, si usa come sostegno o rinforzo nei capispalla molto sagomati. oggi il tessuto per tale uso si realizza anche con materiale sintetico.
  • Canapone - rope hemps termine improprio per indicare tessuti di intreccio grosso e marcato che possono assomigliare alla canapa: vedere natte' e panama
  • Candeggio - bleaching trattamento a base di cloro al quale si sottopongono le fibre tessili per renderle candide.
  • Cangiante - irridesent tessuto che presenta diversità di colore fra i fili dell'ordito e quelli della trama per cui, guardandolo da differenti angolazioni, cambia tinta diventando quasi iridescente.
  • Canovaccio - canvas grossa tela di canapa, usata principalmente per strofinacci. tela di cotone o lino a trama molto rada usata per ricamo o per abiti estivi.
  • Cannet& - eacute tessuto con coste sottili che corrono nel senso dell'ordito. nastro usato per finiture in sartoria.
  • Canottiera - vest maglietta di cotone o lana, senza maniche, molto scollata, simile a quella che portano gli atleti durante le gare di canottaggio. usata come indumento intimo, da uomo ha mantenuto la foggia originale, mentre da donna si è modificata nei materiali (con l'avvenuto delle fibre sintetiche) e nella foggia: spalline più sottili, più o meno aderente nel volume, aggiunte di pizzi e ricami. può essere usata anche come capo esterno estivo, ovviamente in colori più decisi rispetto a quelli dell'intimo.
  • Cappa - coat cloak ampio e lungo mantello che avvolge tutta la persona, ricadendo con un lembo dietro le spalle. mantello da sera per signora in pelliccia, raso, velluto o altro tessuto elegante. lungo abito a tunica.
  • Cappello - hat copricapo di diversa foggia e materiale. è stato un accessorio insostituibile dell'abbigliamento sia maschile che femminile subendo le trasformazioni più varie. negli ultimi decenni è caduto un po' in disuso, se non per occasioni particolari o per dettami di stile prettamente legati all'abito indossato nel momento.
  • Cappotto - overcoat soprabito invernale di stoffa pesante con maniche lunghe. vedere paletot.
  • Cappuccio - hood cowl(di frate) copricapo a forma di cuffia appuntita attaccato al collo dell'abito oppure staccabile mediante bottoni o cerniere. tornato molto in voga negli ultimi anni costituisce anche un motivo ornamentale lasciato drappeggiato sulle spalle in un abito o in maglie leggere, mentre assume un aspetto più rigido e costruito in giacconi e cappotti.
  • Cardato - carded fabric filato o tessuto passato attraverso la cardatura. presenta un aspetto pelurioso, voluminoso e caldo e viene usato per realizzare capi pesanti.
  • Cardatura - carding - teasing si tratta di una delle operazioni fondamentali della filatura con la quale si aprono e si sgrovigliano i fiocchi della lana eliminando contemporaneamente le impurità vegetali. la lana passa attraverso cilindri ricoperti di aghi dove viene separata e le sue fibre vengono orientate tutte nello stesso senso.
  • Cardigan - giacca di lana in maglia, di origine militare, indossata dagli ufficiali dell'esercito britannico durante la guerra di Crimea, deriva il suo nome da james thomas brudell, settimo conte di cardigan, che guidò la carica della cavalleria inglese. diventato poi un classico fra i capi in maglia si presenta allacciato davanti, senza colletto e generalmente con scollo a "v". sostituisce la giacca nell'abbigliamento sportivo.
  • Carrè - nella confezione per meglio modellare, rinforzare e decorare un capo è necessario inserire un ritaglio di tessuto sulle spalle, sul petto o sulla schiena.
  • Casacca - jacket giacca ampia e con volume diritto e squadrato. può essere stretta in vita da una cintura o lasciata fluttuante e morbida. anticamente veniva indossata sotto l'armatura avendo. come molti altri capi di abbigliamento, un'origine militare.
  • Cascami - waste scarti nella lavorazione tessile che talvolta vengono impiegati per ottenere effetti particolari in filati e tessuti.
  • Castorino - vedere beaver.
  • Castoro - beaver fur pelliccia ricavata dall'omonimo animale, molto pregiata, con pelo bruno, folto e morbidissimo. tessuto di lana cardata, usato per giacche e cappotti, morbido e leggermente vellutato.
  • Catena - warp i filati, solitamente più resistenti e ritorti, che formano la lunghezza della stoffa. vedere ordito.
  • Casual - casual tipo di abbigliamento informale adottato negli anni settanta e ottanta oltre che per il tempo libero anche per ogni momento della giornata. caratterizzato da capi comodi e di foggia sportiva, comprende scarpe, pantaloni (generalmente jeans), giacconi e maglieria.
  • Cerato - waxed filato o tessuto apprettato in modo da avere un aspetto molto lucido.
  • Cerniera - metal frame (di borsa da donna) zip (cerniera lampo) chiusura metallica per abiti, calzature o borse costituita da un nastro di tessuto su cui vengono agganciati dentini di diversi materiali e dimensioni con un cursore che provvede all'apertura e alla chiusura, facendo innestare i dentini uno sull'altro. la corsa è limitata da un fermo inferiore e due fermi superiori. fu inventata da whitecomb judson nel 1893, ma solo nel 1912 fu perfezionata in modo da diventare funzionale ed essere usata, prima per portafogli e borse da tabacco poi, alla fine della prima guerra mondiale, nell'abbigliamento.
  • Chappe - cascami di seta ricavati da bozzoli avariati o dagli scarti della seta. tessuto o filato realizzato con cascami.
  • Chemisier - abito femminile a foggia di camicia: maniche lunghe con polsini, collo con allacciatura sul davanti che può arrivare sino in fondo o fermarsi sul corpino, linea morbida, da portare con o senza cintura.
  • Chevron - tessuto cardato simile al tweed, di lana calda e pelosa, con disegno a spinapesce molto ampio e marcato.
  • Chiffon - chiffon tessuto sottilissimo in seta, fibre sintetiche o anche cotone con una struttura a tela, trasparente e solitamente a tinte delicate. usato normalmente per abiti da sera a strati sovrapposti, per sciarpe e per camicie.
  • Chimono - kimono abito tradizionale giapponese, costituito da una lunga tunica con ampie e lunghe maniche, aperta davanti, coi lembi incrociati e stretta da un'ampia cintura detta obi. "manica a chimono": non cucita alla spalla, ma tagliata in un solo pezzo con questa.
  • Chine - tessuto, specialmente di seta, screziato, a disegni sfumati ottenuti stampando il decoro sui fili dell'ordito prima della tessitura. filato stampato in matasse a due o più colori. chromis - filato prodotto da lineapiù con una mischia di fibre molto ricca: seta, cotone, lana e mohair. i colori sono dei sapienti melange tono su tono. collezione lineapiù autunno-inverno '84-85.
  • Cilindro - top hat cappello alto, usato oggi soltanto nelle cerimonie solenni. portato anche dalle donne con il costume da amazzone, viene chiamato anche tuba.
  • Ciniglia - chenille filato composto da un filo ritorto che trattiene fra i suoi capi ciuffetti di pelo ritto e voluminoso. viene usato in maglieria oppure per realizzare un tessuto omonimo. l'effetto finale è quello del velluto, ma molto più morbido e aperto.
  • Cintura - belt striscia di materiale vario, flessibile, usata per sorreggere le vesti all'altezza della vita o dei fianchi. può essere realizzata in stoffa, pelle, metallo ed è forse il più antico ornamento di cui si abbia notizia: ci sono infatti pervenute immagini risalenti all'età del bronzo. attraverso i secoli ha avuto alti e bassi nella moda, ma dal dopo-guerra ai giorni nostri è diventata un accessorio importante nell'abbigliamento maschile in quanto ha soppiantato le bretelle e un ornamento sempre più evidente nel modo di vestire femminile.
  • Collant - tights nato negli anni '60, nel giro di un decennio, ha soppiantato l'uso delle calze normali da parte delle donne. infatti veste dai piedi fino al punto vita ed è realizzato in fibra elasticizzata che segue comodamente la linea del corpo. viene prodotto in varie pesantezze e colori, con ricami, pizzi e disegni stampati.
  • Colletto - collo - collar elemento dell'abito che circonda il collo realizzato in diverse fogge e identificato con diversi nomi. ad aletta: usato generalmente nelle camicie si presenta rigido con il risvolto diritto e con le punte piegate verso l'esterno. tipico delle camicie maschili dell'ottocento, viene ora usato con abiti da cerimonia oppure nelle camicie da donna. alla coreana: colletto rigido in piedi, aderente al collo, usato per giacche, abiti e bluse. alla marinara: ripreso dalla divisa della marina è un colletto ampio e squadrato che ricade sulle spalle mentre sul davanti si chiude con una scollatura a punta. arrotondato: colletto piatto con le punte rotonde, ripreso dall'abbigliamento infantile, ha avuto molto successo nelle camicie e negli abiti femminili degli anni '20; è stato spesso ripreso nelle epoche successive. alla pierrot: colletto ampio e arricciato ripreso dal costume della popolare maschera francese. button down: collo da camicia sportiva maschile con asole sulle punte, da allacciare a due bottoncini attaccati sul davanti. a polo: collo rotondo e morbido usato nella maglieria di foggia sportiva con allacciatura a due-tre bottoni che si ferma sul petto. a pellegrina: colletto ampio che ricade sulle spalle formando una piccola mantellina. alla moschettiera: modello largo di taglio rotondo o quadrato, in pizzo, con ricami a traforo, tipico della moda seicentesca e ripreso in alcune camicie femminili dei giorni nostri. a scialle: collo di abito, giacca, cappotto o maglia che copre a modo di scialle le spalle e si congiunge sul davanti incrociandosi leggermente a dolce vita: usato in maglieria, è la continuazione dello scollo fino a formare una parte tubolare che ripiegata due o tre volte rimane alta, aderente e ricopre tutto il collo.
  • Completo - suit abito maschile o femminile realizzato in tutti i suoi componenti con il medesimo tessuto: pantaloni e giacca, gonna e giacca, ecc. vedere tailleur.
  • Corpetto - corpino - waist coat (panciotto) bodice (parte superiore di abito femminile) parte del vestiario maschile che si porta sotto la giacca e sopra la camicia: farsetto, panciotto. parte superiore di abito femminile strettamente aderente al petto.
  • Cotone - cotton fibra tessile ricavata dai peli che rivestono i semi della pianta omonima. esistono cotoni di diverse qualità secondo la provenienza. ii più pregiato è il sea island, dalla lunga fibra setosa, che viene usato per le lavorazioni più raffinate. Il cotone egiziano chiamato anche jumel o moho è caratterizzato dalle sfumature del colore che vanno dal giallo al bruno. i cotoni peruviani, pregiati come l'egiziano, hanno l'apparenza della lana per cui sono spesso usati in miscela con tale fibra. ii cotone americano detto upland è a fibra corta e prende la denominazione dalla provenienza: Texas, Mississipi, Georgia, Orleans. I cotoni indiani hanno fibra ancora più corta di quello americano e sono di qualità più scadente.
  • Cotton - telaio per la produzione di maglieria diminuita in maglia rasata.
  • Coulisse - piccolo cordoncino che, fatto passare attraverso una doppiatura della stoffa, crea un'arricciatura. Tale arricciatura può essere fatta al punto vita in abiti e pantaloni, all'altezza dei fianchi e della vita nelle giacche, nell'orlo di soprabiti e gonne per creare un effetto a palloncino.
  • Cover - covercoat significa soprabito o spolverino ed indica anche il relativo tessuto di peso medio, realizzato con filati ritorti a più capi, simile al gabardine, ma più pesante. Viene usato per giacche, soprabiti e, una volta impermeabilizzato, per impermeabili.
  • Cravatta - tie banda di tessuto, di forma particolare, ben rifinita, da annodare attorno al collo sotto il colletto della camicia: è un complemento essenziale dell'abbigliamento maschile. le origini della forma usata attualmente si possono far risalire al 1870 circa, mentre in precedenza esistevano ornamenti da collo chiamati ugualmente cravatta ma di forma diversa, per lo più da annodare a fiocco e con l'aggiunta di pizzi e ricami.
  • Cravattino - bow-tie piccola cravatta da annodare a farfalla. vedere papillon.
  • Crepella - crespo dl lana - crape-cloth tessuto di vario peso, fabbricato con filati fortemente ritorti, piuttosto leggero e drappeggiante.
  • Crespo - crape tessuto di peso vario dall'aspetto granulare e increspato. questa caratteristica viene ottenuta con una speciale armatura o con una torsione molto elevata dei filati (detti filati crespi) per cui si ottiene un effetto ondulato e mosso nella superficie. l'arricciatura si può ottenere anche durante le fasi di finissaggio per effetto del diverso restringimento di alcuni filati. vedere anche: crespo marocchino, crespo cinese e crespo georgette, crepella, crespo satinato.
  • Crespo cinese - crãšpe de chine - crespo di peso medio, non trasparente, liscio e morbido, solitamente stampato.
  • Crespo georgette - crespo di seta più leggero e trasparente degli altri tipi di crespo.
  • Crespo marocchino - crãšpe maroquin - e' il crespo più pesante, caratterizzato dalla trama più grossa nell'ordito per cui presenta delle costine trasversali.
  • Crespo satinato - crãšpe satin - crespo di peso medio, liscio, lucido sul diritto e opaco sul rovescio. talvolta stampato.
  • Crine - haircloth pelo della criniera e della coda del cavallo, dell'asino, del mulo, usato per realizzare un tessuto rigido impiegato come supporto in sartoria.
  • Crinolino - crinoline tessuto di lino o cotone, con il ripieno di crine bianco, soffice ed elastico serviva per fare una ampia sottana detta crinolina da indossare sotto l'abito vero e proprio per dargli un aspetto gonfio e sollevato.
  • Damasco - damask tessuto in seta brillante, lavorato su telaio jacquard con filati dello stesso colore nell'ordito e nella trama, ma con torsione e finezza diverse. Il risultato è un effetto di chiaro-scuro con disegni lucidi su fondo opaco o viceversa. l'origine di questo tessuto è cinese, ma damasco ne divenne il centro di commercio più importante tanto da dargli il nome. viene usato principalmente nell'arredamento, ma periodicamente la moda lo riscopre per giacche e capispalla eleganti.
  • Damier - termine francese che indica un tessuto a scacchi.
  • Dècolletè - profonda scollatura dell'abito femminile, che mette in risalto generalmente il petto e le spalle. tipo di scarpa femminile con la tomaia molto scollata, tacco di misura e altezza varia e punta dalla linea allungata, spesso decorata con un fiocco. nata verso la metà di questo secolo è rimasta un classico della calzatura.
  • Degradè - effetto di colore sfumato che degrada da un tono scuro fino a una tinta chiarissima.
  • Denaro - misura di peso usata per le fibre sintetiche come raion e nylon e per la seta.
  • Denim - stoffa molto robusta di cotone fabbricata originariamente in Francia, a nimes: il serge de nimes diventato poi denim. si presenta con un ordito tinto in blu indigo e la trama in greggio per un effetto bicolore e diagonale da destra verso sinistra. è il tessuto dei bluejeans.
  • Devorè - sistema di stampa per tessuti ottenuto per corrosione con speciali agenti chimici che sciolgono le fibre che costituiscono il ricamo, lasciando in evidenza il fondo di sostegno secondo il disegno prestabilito.
  • Diritto - i tessuti hanno un diritto ed un rovescio. sono a due diritti se le facce sono uguali, a doppia faccia se hanno il diritto ed il rovescio diversi.
  • Donegal - originariamente tessuto tweed irlandese fatto a mano; oggi viene fabbricato industrialmente sia cardato che semipettinato. la sua caratteristica è l'aspetto ruvido e la mano dolce con tanti bottoncini colorati sulla superficie. generalmente è un tessuto invernale per giacche e cappotti, ma oggi viene prodotto anche in versione estiva.
  • Doppiopetto - double - breasted tipo di allacciatura usata per i capispalla nella quale si sovrappongono le due parti del davanti e si chiudono con due file di bottoni.
  • Double - face letteralmente doppia faccia. consiste in un tessuto con diritto e rovescio di aspetto diverso, ma ugualmente utilizzabili come diritto del capo da realizzare. solitamente in lana cardata molto morbida, viene utilizzato per cappotti.
  • Drap - termine francese per indicare un tessuto di lana morbido, lucido, a pelo liscio e setoso che viene utilizzato per abiti da sera maschili, come lo smoking e il frac.
  • Drill - tessuto molto robusto e pesante simile al denim, di solito bianco o cachi, di cotone, utilizzato per divise militari o coloniali e per abiti maschili e femminili estivi.
  • Dritto filo - warp yarn direzione del filo dell'ordito in un tessuto. dritto filo in trama: direzione del filo di trama in un tessuto.
  • Elastico - rubber band conosciuto da tutti come un nastro costituito di fili di cotone, o altra fibra, e fili di gomma. può dirsi anche di qualsiasi tessuto o filato che abbia una certa elasticità dovuta al tipo di lavorazione o all'inserimento di fili elastici. tali tessuti hanno avuto una fortuna particolare negli ultimi anni grazie alla moda stretch.
  • Entre - deux fascia di pizzo inserita fra due lembi di tessuto; costituisce una decorazione per abiti, camicie, biancheria.
  • Ermellino - ermine pelliccia dall'omonimo animale che vive in Canada e in Russia, cambia colore secondo la stagione: bianca in inverno e rosso-giallastra in estate. usata in passato solo da re, personaggi di rango ed ecclesiastici per bordare le vesti, è stata poco utilizzata in epoca moderna nella moda.
  • Falbalà - falpalà - balza della gonna in tessuto pieghettato a fiocchi, frange o nastri per guarnire un abito.
  • Fallo - flaw difetto del tessuto che si dice quindi fallato.
  • Fantasia - fancy tessuto a colori vivaci o comunque disegnato: scozzese, rigato ecc. filato per maglieria dalla superficie mossa e lavorata per effetti particolari e fantasiosi.
  • Felpa - plush tessuto di seta, lana e soprattutto di cotone, molto peloso, come il velluto, ma più morbido. ii pelo può essere diritto o inclinato solo da una parte, viene chiamato anche peluche. maglia sportiva, nata come abbigliamento da ginnastica e ora diventata di uso comune sia durante il tempo libero che in ogni altro momento della giornata. molto in voga in questi ultimi anni con disegni e scritte di vario stile stampate sul davanti.
  • Felpato - plushy tessuto con lato peloso ottenuto con una forte garzatura, molto morbido e cedevole usato per tute e felpe.
  • Feltratura - felting processo di infeltrimento del manufatto di lana (follatura). infatti le fibre di lana in determinate condizioni di calore, umidità e con una compressione meccanica aderiscono fra loro formando un insieme compatto e resistente. Il processo può essere fatto sia sulle pezze (tessuti follati) che sulle fibre (feltro).
  • Feltro - felt manufatto di lana pressato e robusto, ottenuto mediante la compattazione delle fibre (vedi feltratura). con le tecnologie di oggi si possono ottenere feltri anche con fibre diverse dalla lana: cotone, raion, pellicce. generalmente usato per i cappelli, viene utilizzato anche per cappotti, giacche e gonne.
  • Fiammato - flammè - difetto tecnico sul filato costituito da un ingrossamento irregolare della superficie. creando volutamente questi ingrossamenti a intervalli programmati si ottiene un filato fantasia per la maglieria e per tessuti, come lo shantung.
  • Fibre tessili - textil fibre sostanze prodotte dalla natura o dalla chimica che per la loro forma, struttura e proprietà si prestano a essere trasformate in filati e in tessuti. sono fibre naturali quelle prodotte dalla natura. fibre chimiche quelle ottenute in parte o totalmente mediante processi chimici. fibre artificiali quelle tratte da sostanze fibrose già esistenti in natura e solo modificate dalla chimica. fibre sintetiche quelle ricavate da sostanze non presenti in natura, ma prodotte dalla chimica per sintesi.
  • Fichu - fisciu' - fazzoletto da collo, rosso, usato dalle contadine durante la rivoluzione francese. nell'800 prendeva l'appropriato nome di modestina (serviva alle signore per nascondere una scollatura troppo ampia). ora può essere una sciarpa o scialletto di dimensioni ridotte da girare attorno al collo, drappeggiandolo e fissandolo al petto o su una spalla.
  • Filato - yarn insieme di fibre tessili unite tramite torsione in modo da ottenere un corpo lungo, continuo e flessibile adatto a essere intrecciato per la produzione di tessuti, maglieria, pizzi, ecc.
  • Filet - letteralmente tradotto dal francese significa rete da pescatore. nel gergo tessile indica una trama a rete o retino.
  • Filo - thread insieme di fibre continue, con o senza torsione.
  • Finanziera - frock coat detta anche stiffelius o prefettizia era una giacca lunga a un petto indossata nell'ottocento e nei primi del novecento da magnati della finanza, da deputati, ministri o anche da funzionari come divisa.
  • Finezza - misura di valutazione economica usata nell'industria tessile per le fibre naturali, i fili e i filati. la finezza viene espressa dal titolo.
  • Fiocco - flock stato in cui si trovano le fibre prima della filatura: alla rinfusa, non orientate parallelamente.
  • Flanella - flannel tessuto caratterizzato dalla superficie uniforme e pelosa e dalla mano morbida e calda. può essere pettinato o semipettinato, follato e garzato, e costituisce un classico fondamentale dell'abbigliamento. la materia prima può essere diversa: lana, ordito in cotone e trama in lana, o interamente in cotone. la flanella in cotone è molto soffice e ha un aspetto simile alla felpa, ma ne differisce avendo tutte e due le superfici pelose.
  • Floccato - tessuto sul quale si applica con collanti una corta e fitta peluria.
  • Follatura - fulling-milling operazione di rifinitura che provoca l'infeltrimento di tessuti e maglie di lana al fine di renderli più spessi, compatti e resistenti.
  • Folk - folk stile di abbigliamento, ripreso dal costume popolare, che consiste in capi dell'aspetto povero e semplici di fattura. gonne lunghe arricciate, camicie larghe di tela indiana con decorazioni, ricami e stampe ispirate ora al costume russo o ali'europa dell'est, ora all'lndia, ai pellerossa, oppure all'abbigliamento popolare tirolese.
  • Foulard - nome francese che significa sciarpa e fazzoletto da collo. viene indossato ripiegato a triangolo e posto sul capo oppure appoggiato sulle spalle. con il ritorno del classico il foulard ha riacquistato importanza come accessorio, soprattutto se firmato. indica inoltre un tessuto molto leggero in seta, cotone e fibre sintetiche con il quale si fabbricano foulards, abiti femminili, vestaglie e cravatte. viene detto poi pettinato foulard un tessuto in lana pettinato leggero per abiti maschili estivi.
  • Fourreau - termine francese che significa fodera, guaina. nella moda indica un abito molto aderente. Vedere anche princesse.
  • Frac - frack abito del guardaroba maschile dell'800, ma già usato nel '700 in tessuti in tinta unita, nei colori che vanno dall'azzurro, al verde, al bronzo scuro per la sera. Solo nella seconda meta' dell'800 assume l'aspetto a noi noto: capo elegante nero costituito da giacca a falde lunghe con il dietro separato da uno spacco, chiamato "coda di rondine", da portare con pantalone a tubo, gilet in piquet bianco e cilindro.
  • Fresco - fresco-lana tessuto pettinato in tinta unita di lana per abiti estivi da uomo e da donna. ad armatura tela, piuttosto aperto e aerato viene fatto con filati ritorti a 2 o 3 capi che lo rendono particolarmente ingualcibile e resistente.
  • Frisè - tessuto di lana formato da filati molto ritorti che danno un aspetto increspato e arricciato alla superficie: è simile al bouclè, ma più pesante e compatto.
  • Fusciacca - broad sash larga e lunga cintura in stoffa da avvolgere attorno alla vita. Largamente usata nell'abbigliamento maschile nel 1600 e in quello femminile nel 1700 in tessuti preziosi o con pizzi e ricami.
  • Fuseau - leggings termine francese che indica oggi un capo di straordinaria attualità e di largo uso: pantaloni molto stretti e "affusolati", realizzati in tessuto elastico con o senza una staffa che passa sotto il piede; derivano dell'originario modello da sci.
  • Fustagno - fustian tessuto di cotone garzato, peloso sul diritto e ruvido sul rovescio, molto robusto e compatto. nell'aspetto è simile alla pelle scamosciata e viene usato per pantaloni sportivi e giubbotti.
  • Gabardine - gabardine tessuto pettinato in tinta unita ad armatura diagonale e struttura molto serrata. è caratterizzato da costine diagonali molto inclinate, più marcate sul diritto che sul rovescio, e da una superficie ben rasata che conferisce una particolare lucentezza al tessuto. Viene fabbricato in lana, misto lana o cotone, con pesi diversi in modo da essere usato per capi sia estivi che invernali. trova il suo impiego in pantaloni, gonne, soprabiti, impermeabili, ecc.
  • Gambaletto - stocking calza in nylon lunga fino al ginocchio e indossata per praticità al posto del collant sotto i pantaloni.
  • Gamine - termine francese che significa "maschiaccio" o "monello" e identifica sia un taglio di capelli corto e sbarazzino, per intenderci alla audrey hepburn degli anni '50, sia uno stile di vestiario costituito da pullover, cardigan, pantaloni knickerbocker, berretto floscio e lunga sciarpa.
  • Garã‡onne - stile mascolino espresso nell'abbigliamento, nel taglio di capelli e nella quasi assenza di trucco. adottato dal pubblico femminile all'inizio degli anni '20 e ispirato alla protagonista del romanzo "la garconne" di victor marguerite si esprime con capelli corti, cravatta, camicia e giacca di taglio maschile; diventerà negli anni il modo di vestire simbolo della donna attiva e dinamica.
  • Garza - gauze tessuto molto leggero, trasparente e solido caratterizzato da alcuni fili di ordito detti "a giro" perché hanno direzione curvilinea e si spostano ora a destra, ora a sinistra. trova impiego nell'abbigliamento, soprattutto in camiceria.
  • Garza inglese - si differenzia dalla garza normale per un doppio filo di ordito che "gira" attorno ai fili di trama; evita lo scorrimento e dà al tessuto stabilità e solidità. Viene fabbricata in seta per veli e cravatte, in cotone per abiti, in fibre sintetiche per arredamento.
  • Garzatura - raising operazione di rifinitura che serve per sollevare il pelo superficiale del tessuto o del filato. Il processo di garzatura si effettua mediante cilindri rotanti provvisti di punte metalliche (garzi) o con cardi vegetali che, per effetto di strofi namento, sollevano il pelo dando un aspetto più gonfio e peloso alla materia trattata.
  • Giacca - jacket indumento sia maschile che femminile che ricopre il busto, abbottonato sul davanti e lungo fin sotto la vita. esiste in diverse fogge e rappresenta uno dei capisaldi della storia dell'abbigliamento. Giacca a vento - realizzata in tessuto impermeabile, imbottita, chiusa da cerniera sul davanti e dotata di cappuccio, è nata per essere usata in montagna o per escursioni a bassa temperatura; oggi viene usata come capo sportivo anche per l'inverno in città. giacca alla coreana - caratterizzata dalla linea diritta e larga e dal piccolo colletto teso in piedi, può avere una allacciatura centrale o su un lato. Vedere collo alla coreana. Giacca alla marinara - simile a quella usata dagli ufficiali di marina in color blu scuro e con bottoni di metallo dorato. giacca alla cacciatora - capo sportivo in velluto o fustagno. giacca sahariana - vedere sahariana.
  • Giarrettiera - garter suspender fascia elastica usata per sostenere le calze. in passato era formata da nastri e legacci che cingevano la gamba all'altezza della coscia ed era considerato un ornamento da portare ben in vista, finché verso il 1880 fu soppiantata dall'arrivo del reggicalze. La giarrettiera ha sempre rappresentato, come altri capi di abbigliamento, il simbolo dell'intimo fascino femminile, tanto che a questo indumento è dedicato il più alto ordine cavalleresco inglese: l'ordine della giarrettiera, istituito da edoardo iii verso la metà del xiv secolo. Secondo la leggenda il pretesto fu un episodio accaduto quando la contessa di salisbury lasciò cadere la giarrettiera della gamba sinistra e il re, affrettandosi a raccoglierla e a restituirla, rispose ai sorrisi maliziosi dei cortigiani con la frase che ora forma il motto dell'ordine: "honni soit qui mal y pense".
  • Gilè -gilet - waistcoat indumento maschile senza maniche che si indossa sulla camicia e sotto la giacca; il modello classico è confezionato per lo più con lo stesso tessuto dell'abito sul davanti, mentre la parte posteriore è in seta o in altro tessuto leggero, l'allacciatura è frontale, lo scollo è a "v" e ha due piccole tasche ai lati. Può essere realizzato anche in tessuti lucidi e decorati, in velluto o in maglia. è stato adottato anche dall'abbigliamento femminile, diventando un completamento del tailleur oppure un complemento informale e disinvolto.
  • Giubbotto - jacket bomber vedere bomber.
  • Glace - tradotto letteralmente significa ghiacciato e indica filati e tessuti impregnati di cera e lucidati. si usa anche per indicare un aspetto lucido in genere.
  • Gobelin - tessuto operato che imita gli arazzi fabbricati a mano e prende il nome da un'antica fabbrica francese di tappezzeria. riproduce quadri, dipinti e soggetti floreali attraverso diverse trame e orditi che permettono una molteplicità di effetti e colori. I gobelins vengono fabbricati industrialmente con telai jacquard e trovano impiego nell'abbigliamento e nella borsetteria. ii filato più usato è il cotone.
  • Godet - indica il taglio svasato e scampanato di gonne, abiti e cappotti. Tale forma si ottiene tagliando la stoffa in diversi teli triangolari, che poi vengono uniti tra di loro in modo da ottenere l'ampiezza desiderata del capo.
  • Gommato - rubberized filato o tessuto sul quale è stato spalmato uno strato di gomma.
  • Gonna - skirt indumento femminile che copre la persona dalla vita in giù, con diversa ampiezza e lunghezza, secondo le varie fogge. Gonna a palloncino: forma gonfia ottenuta mediante una fascia attaccata all'orlo, ma più stretta della circonferenza totale, in modo che si crei una curvatura in dentro verso le ginocchia. Gonna a pieghe: ottenuta con un taglio di stoffa disposta a pieghe verticali trattenute al punto vita e stirate per mantenerne la forma. Gonna a campana: linea svasata ottenuta tagliando il capo in un solo pezzo con una cucitura centrale sul dietro oppure unendo più parti triangolari che danno la tipica forma a campana. vedere godet. Gonna a falpalà: a balze sovrapposte. vedere falpalà. Gonna a portofoglio: composta da un unico telo rettangolare che si allaccia in vita sovrapponendosi sul davanti. gonna a ruota: linea molto ampia ottenuta in uno o due pezzi tagliati in forma circolare. si tratta in pratica di un godet molto piu' ricco. Gonna a tubo: linea diritta e aderente al corpo, di lunghezza varia, può avere uno spacco sul dietro per facilitare il movimento. Gonna ad anfora: ampia e drappeggiata sui fianchi si restringe al ginocchio e prosegue a tubo fino alla caviglia. Nata negli anni venti è tornata negli ultimi decenni sia negli abiti da sera che nei modelli da giorno. gonna hobble o a intoppo: lunga fino ai piedi era larga e arrotondata sui fianchi e si restringeva dal ginocchio alla caviglia tanto da permettere solo dei piccoli passi. è stata in voga solo fra il 1910 e il 1914. Gonna pantalone: simile a un pantalone molto ampio di lunghezza e larghezza varia, nata come capo sportivo è poi divenuta, specialmente in queste due ultime stagioni, un indumento per ogni momento della giornata.
  • Gres - gres stoneware filato in viscosa morbido e vellutato, naturalmente lucido e dalla mano setosa.
  • Gros grain - tessuto con pronunciate nervature nell'ordito ottenute con un effetto di armatura o con l'impiego di filati ritorti di titolo diverso. Le fibre usate sono la seta, il rayon o altri filati sintetici per l'ordito e il cotone per la trama. Viene usato per confezioni femminili o nella modisteria. Simile al tessuto esiste in produzione un nastro utilizzato per guarnizioni.
  • Guanti - glowes indumenti antichissimi, se ne ha notizia in alcuni episodi mitologici e ne sono stati scoperti esemplari nella tomba di tutancamen. Fin dalle loro origini hanno rappresentato un segno di distinzione legato al rango e al potere di chi li portava e solo in seguito sono diventati un accessorio utile per coprire le mani. Nel rinascimento si usavano guanti dorati con fenditure per gli anelli. In italia si fabbricavano guanti profumati e anche "avvelenati" alla moda di cesare e lucrezia borgia. all'epoca del re sole nascevano i mitains: mezzi guanti che coprivano il dorso e il palmo della mano lasciando libere le dita per mostrare preziosi gioielli. Famosi i guanti alla moschettiera con una imboccatura molto ampia, in sintonia con quella degli stivali. Nel '700 erano abilissimi e ricercati i guantai napoletani; con l'lmpero i guanti, realizzati in capretto e con tenui ricami fatti con i capelli, diventavano lunghissimi e coprivano tutto il braccio fino alle ascelle. qui si distinguevano i guantai parigini che iniziavano a firmare ogni loro creazione. Solo in questo periodo i guanti cominciavano a diventare utili per scaldare le mani: si iniziava a fare i mezzi guanti in maglia da tenere in casa. Nell' '800 i guanti femminili costituivano veri oggetti di tortura tanto erano stretti, secondo la moda per cui piedi e mani dovevano apparire piccoli. nella belle èpoque i guanti da sera ritornavano lunghissimi e affusolati con una fessura all'altezza del polso per essere sfilati più comodamente. nascevano poi i primi guanti sportivi, in pelle e in altri materiali e si diffondevano quelli in maglia.
  • Guepière - piccolo busto, realizzato in materiale elastico con l'inserimento di stecche. portato prima come indumento intimo per assottigliare la vita, è divenuto poi anche un indumento esterno fabbricato in diversi materiali, fra i quali la pelle. Habutai - tessuti di seta fatti con filati a fibra corta, poco ritorti, pelosi e soffici. Il termine è di origine giapponese e significa infatti "soffice peloso".
  • Harris tweed - tweed originale in lana scozzese prodotto nelle isole ebridi, di ottima qualità e dal caratteristico disegno spigato. si differenzia dal normale tweed per la mano particolarmente ruvida.
  • h.b. (high bulk) - filati molto voluminosi costituiti da fibre che, contraendosi per effetto dell'acqua o del vapore, si inarcano per cui tutto il filato si rigonfia.
  • Hippy - movimento giovanile nato negli anni sessanta. gli hippys portavano lunghi capelli, indossavano abiti e accessori dai colori vivaci, solitamente di seconda mano, e calzavano sandali o giravano a piedi nudi. Inseparabile per loro era il sacco a pelo. tale movimento ha ispirato negli anni settanta alcuni stilisti che hanno creato abiti e cappotti patchwork, gonne lunghe e fluttuanti, tessuti stampati a motivi psichedelici.
  • Hipster - gonna e pantalone da donna in uso negli anni sessanta. caratteristiche principali erano la vita bassa e la vestibilità. Erano spesso accompagnati da un cinturone di pelle o cuoio.
  • Homespun - tessuto simile al bouclè lavorato a mano, molto pesante e nodoso adatto per giacche sportive e cappotti.
  • Hot-pants - calzoncini o shorts molto corti nati intorno al 1970. Il termine inglese significa "calzoni bollenti" e fu coniato dal giornale specializzato del settore moda women's wear daily.
  • Husky - giacca in nylon matelassè allacciata con bottoni automatici o cerniera, con o senza maniche, collo a punta di dimensioni ridotte e generalmente rivestito in velluto a coste. Nato come capo sportivo da equitazione o da caccia ha avuto in questi ultimi anni un successo tale da divenire uno dei modelli più diffusi dell'abbigliamento autunnale, sia da uomo che da donna.
  • Ikat - tipo di tessuto di seta con disegni molto elaborati prodotti in Indonesia.
  • Imbastitura - tacking basting cucitura molto semplice che serve come unione provvisoria fra le varie parti di un capo. Si esegue prima della cucitura definitiva per poter apportare delle modifiche.
  • Impermeabile - rain coat capo per la pioggia realizzato in tessuto impermeabilizzato, presente nel guardaroba sia maschile che femminile. trae origini dall'abbigliamento marinaresco inglese e furono proprio gli inglesi a perfezionare questo indumento portandolo come sopravveste da viaggio fin dall'inizio del 1700. Due ditte si specializzarono nella produzione di impermeabili: burberry e aquascutum. burberry ne produsse anche un tipo per gli ufficiali inglesi destinati alle trincee delle fiandre. nacque così il modello militare, diventato poi di uso comune in tutto il mondo, con spalla doppia, bavero voluminoso, cinturini al collo e ai polsi, spalline, cintura con fibia, ma da allacciare disinvoltamente con un nodo.
  • Impermeabilizzazione - water proofing trattamento a base di sostanze idrofughe, emulsioni di paraffina, sali di alluminio, ecc. mediante il quale l'acqua scivola via dal tessuto senza penetrare. il tessuto che ha subito questo trattamento si dice impermeabile.
  • Impuntura - fine stitching cucitura costituita da punti dati all'indietro e serve come decorazione o per unire più saldamente due parti dell'abito.
  • Indemagliabile - il termine indica alcuni tessuti a maglia a struttura compatta, composti da fibre chimiche non demagliabili e quindi più resistenti a forti sollecitazioni. sono impiegati per maglieria intima e sportiva e, una volta elasticizzati, per costumi da bagno.
  • Inglese (maglia) - tipo di punto a maglia caratterizzato da elevata voluminosità, morbidezza ed estensibilità rispetto ad una normale maglia a coste della quale è una variante.
  • Ingualcibile - creaseless proprietà naturale dei tessuti di lana di non gualcire dovuta all'elasticità delle fibre. Tale pregio può essere conferito a tessuti di altro genere mediante trattamenti chimici o applicazioni di resine.
  • Intarsio - inlay lavorazione a maglia mediante la quale si ottengono disegni di grandi dimensioni su entrambe le facce del tessuto.
  • Interlock - tessuto a maglia in trama realizzato su macchine bifrontura dove due serie di aghi lavorano in posizioni opposte e precisamente a "maglie incrociate". è una variante del jersey, ma presenta minore estendibilità e quindi è più adatto ad essere tagliato.
  • Intimo - indica genericamente i capi dell'abbigliamento interno, come reggiseni, sottovesti, calze, ecc.
  • Irrestringibilità - unshrinkable proprietà ottenuta mediante un trattamento che rende stabili le dimensioni del tessuto e degli articoli finiti sotto l'azione del lavaggio. Tale pregio rimane permanente se il trattamento viene effettuato sulla fibra.
  • Iuta - jute fibra tessile ricavata dalla pianta omonima mediante macerazione e battitura del fusto. viene usata nell'abbigliamento in mischia con la seta e la lana. Jabot - jabot ornamento sul davanti di camicie e abiti costituito da volant in crespato o pieghettato, con rifiniture di pizzo o ricamate. Originariamente decorava l'abito maschile del sedicesimo secolo, poi passò a quello femminile nella seconda metà dell'ottocento, rimanendo un elemento fisso fino agli anni trenta. Ora è presente sporadicamente in alcuni modelli di camicie femminili in seta.
  • Jacquard - speciale meccanismo a cartoni perforati applicato ai telai per comandare il movimento dei singoli fili di ordito.
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