Realizzato con il sostegno di Unione europea

SCARPA IN SEAMLESS, LA SCARPA DEL FUTURO!

Durante l’Anno Formativo 2017-18 gli studenti di ITS Machina Lonati hanno sviluppato un progetto specifico dedicato al tema dell’Industria 4.0

Il progetto va a completare quell’orientamento alla digitalizzazione, alla sperimentazione e all’innovazione tecnologica che caratterizza l’Ateneo della Moda: il progetto “Seamless Shoes”.

Seguiti dal professor Luca Roda gli studenti del corso in Accessori per la Moda sono partiti da roughs, disegni e moodboard per l’ideazione delle proprie calzature in seamless, che potremo ammirare durante il Job&Orienta di Verona che si terrà il 29, 30 novembre e 1 dicembre 2018.

Per farvi meglio comprendere le peculiarità di questa sneakers, abbiamo intervistato Federica Falzone del percorso di Accessori per la Moda.

I corsi associati

Stilista

tecnologico

Cosa significa “tecnologia seamless” e quali sono le particolarità di una scarpa realizzata con questa tecnologia?

Il termine deriva alla parola seam (cucituraless (assenza), è una nuova tecnologia meccatronica che consente di ottenere tomaie senza cuciture, utilizzando i processi ed i concetti applicati nel settore della calzetteria.

La macchina circolare che sfrutta questa nuovo processo offre la possibilità di avere una mappatura delle diverse aree a seconda del tipo di filo utilizzato e delle varie combinazioni scelte. Il prodotto finale è pronto per l’applicazione della suola, ultima fase della fabbricazione della scarpa.

A che target è rivolta questa scarpa? Quali sono i tempi di realizzazione?

Questa scarpa è studiata per una tribù Sportswear: sono scarpe dinamiche, flessibili e comode senza sottovalutare l’aspetto “Fashion”.

I tempi di produzione sono incredibili: da 5 a 7 minuti per pezzo, minimizzando così i costi relativi al dispendio energetico. Il tempo impiegato per riprodurre i motivi della tomaia non varia a seconda della loro complessità quindi soddisfa le nuove necessità del settore.

So che siete stati alla Maker Faire di Roma a presentarla proprio 20 giorni fa, come è stata questa esperienza?

Esperienza irripetibile e costruttiva per due nuovi Fashion Designer.

L’obiettivo – raggiunto con successo – era quello di far conoscere sia la nuova tecnologia che l’aspetto qualitativo del “Made in Italy”.
Inoltre, interfacciarsi con centinaia e centinaia di persone, ha creato un meccanismo di scambio produttivo e per noi è stato spunto di crescita sia personale che lavorativa.


Letizia Bambagini
Studentessa del II anno di Marketing per le Imprese di moda

Condividi su: