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MICHELE VENTURINI, RICERCATORE, CURATORE E MOLTO DI PIÙ!

NATO A BRESCIA NEL 1972, È UN PROFESSIONISTA POLIEDRICO CHE SPAZIA DAL SETTORE MODA ALL’ARTE, SINO ALLA RICERCA, ALLA FORMAZIONE E ALLA CONSULENZA. NOI SIAMO STATI DIETRO LE QUINTE DEL SUO LAVORO E L’ABBIAMO INTERVISTATO PER VOI!

Michele Venturini è studioso di Storia del Costume e ha collaborato con il FAI – Fondo Ambiente Italiano, come ricercatore e consulente. È stato curatore e promotore di progetti espositivi per il settore moda e costume. Realizza ricerche di carattere storico e sperimentazioni comunicative attraverso mostre e convegni. Appassionato del gioiello d’artista si è fatto promotore della produzione di alcuni degli autori europei più significativi.

Collabora con fondazioni, associazioni, enti e aziende per progetti divulgativi di carattere culturale. Scrive di arte, costume, moda e design per Wall Street International Magazine.

In ITS Machina Lonati è docente di Storia della moda e ricerca tendenze per il percorso di Stilista Tecnologico.

I corsi associati

Stilista

tecnologico

Che tipo di formazione ha avuto? Cosa l’ha più influenzata degli anni passati tra i banchi?

Ho frequentato un istituto superiore per disegnatori e stilisti di moda e poi ho affrontato l’università in ambito umanistico con l’indirizzo in Storia dell’Arte.

Sinceramente non ricordo un’istante della mia vita in cui non mi sia nutrito del bello.

Volevo fare moda, creare moda.
Vengo dagli anni in cui lo stilismo regnava sovrano: Ferré, Valentino, Armani, l’Alta Moda di Roberto Capucci e naturalmente Yves Saint Laurent.

A livello lavorativo, di cosa si occupa oggi?

Oggi collaboro come libero professionista con diverse realtà in campo di ricerca e divulgazione della Storia del Costume e in ambito curatoriale per le mostre di settore.
Scrivo per il Wall Street International Magazine e lavoro con un’azienda che si occupa di occhialeria e visione di alta gamma
Svolgo occasionalmente attività di consulenza d’immagine e comunicazione per imprese e privati.

Qual è l’esperienza che ha fatto che più ha fatto crescere il Michele Venturini di oggi?

Di certo l’esperienza con il FAI e l’attività curatoriale e di ricerca che mi hanno trasmesso il senso profondo della bellezza attraverso l’Arte e il Costume.

L’interconnessione con i testimoni e i protagonisti del tempo mi ha dato la misura di quanto siamo un’addizione al tutto che ci ha preceduti.

Quale aspetto le piace di più del lavoro che fa oggi? Cambierebbe qualcosa della sua esperienza fino ad oggi?

La possibilità di aggiungere un capitolo alla fortuna critica di chi o cosa è protagonista del tempo e del sociale in termini di immagine e stile.

Il passato m’interessa solo per gli insegnamenti che ci offre ed uno su tutti è che vi è il necessario per ciò che siamo nei passi spesi verso l’oggi: unico domani conoscibile.

Cosa, del lavoro che fa e del suo background, le è più utile per la sua docenza in ITS Machina Lonati? E cosa pensa del mondo del lavoro oggi?

Il senso del bello attraverso il tempo, la sua capacità di generazione di un’energia fattiva e positiva che supera la negazione dello sforzo e che con essa si moltiplica nel sapore dell’esistere e nella sua armonia.

Credo che il lavoro di oggi sia sempre più pensiero e interconnessione, dunque il contenuto del pensiero e la qualità del comunicato sia l’esperienza dell’oggi.
Lavorare sulla verità dei contenuti sembra essere una corrente percorribile per essere fuori dal coro e trovare l’esperienza desiderabile.

Reputo l’analisi e la capacità di elaborazione dell’emotività sociale un presente professionale rilevante per l’atto creativo e progettuale.

Quale consiglio darebbe ai suoi giovani studenti?

Crescere in addizione allo stato di coscienza del bello perchè corrisponda al vero.


Alice Cherubini
Social Media e Web Content
ITS Machina Lonati

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