Realizzato con il sostegno di Unione europea

GIVE A FOK-US! REALLY, GIVE IT!

Didattica green, uscita fuori porta per il corso di CALZEDONIA District Manager 4.0.

Al White Show di Milano, uno tra i più importanti eventi del settore moda italiano, dove entrano in relazione buyer e aziende, abbiamo incontrato Matteo Ward, direttore creativo del progetto “Give a FOK-US” e fondatore di WRÅD, un movimento attivo che vuole catalizzare l’attenzione sulla possibilità di fare moda, ma in maniera sostenibile.

I corsi associati

Calzedonia

District Manager 4.0

Quest’anno il White pone il proprio focus sull’uomo e sul suo habitat naturale, in particolare la relazione di ogni persona con l’ambiente, con la società e con se stesso. 

Negli ultimi anni, stiamo facendo molta attenzione ai prodotti alimentari che compriamo e ne sono un esempio i prodotti biologici in continuo aumento nei reparti dei supermercati, ma ci sono anche altre realtà su cui ci dovremmo focalizzare: la moda, per esempio, che come sostiene proprio Matteo Ward, è uno dei settori più inquinanti di tutta la produzione industriale.

Quanti di voi sanno cosa si cela dietro le quinte del mondo fashion? Da dove proviene ciò che indossiamo? Chi l’ha prodotto e con quali materiali? Ci fanno bene o ci fanno male?

Sono tutti quesiti ai quali il progetto “Give a Fok-us – Focus on the Unfocused” cerca di rispondere esplorando il rapporto fra moda, natura e società.


Nell'immagine, il manifesto del progetto

FOK-US sul pianeta: 

  • L'industria della moda è causa del 20% di rifiuti industriali idrici
  • 80 milionidi vestiti vengono prodotti ogni anno e il 75% finisce nelle discariche dopo essere indossato solo 4 volte
  • Le Fibre sintetiche, come il poliestere, richiedono fino a 200 anni per essere decomposte
  • La moda è responsabile del 10 % delle emissioni di carbonio globali
  • Vestiti e tessuti sono la prima causa di microplastica negli oceani

FOK-US sulla società:

  • Tre quarti dei lavoratori nell’ambito tessile sono donne a cui vengono negati diritti umani ogni giorno
  • Il salario minimo di questi lavoratori è nella maggior parte dei casi inferiore al salario essenziale per sopravvivere
  • Il lavoro minorile nell’industria della moda è ancora una realtà che sussiste

FOK-US sugli esseri umani: 

  • Il 10% dei prodotti chimici usati per finire e colorare i nostri indumenti sono rischiosi per la salute
  • Le fibre sintetiche e i coloranti chimici sono la causa dell’8 % delle problematiche della cute
  • La cultura del cheap&fast è lontana dai nostri valori

Un esempio? La produzione di una maglietta richiede 2720 litri d’ acqua: pensate che noi essere umani necessitiamo di tre anni per ingerire questa quantità!

Purtroppo, ad oggi, solo un terzo della popolazione considera l’impatto ambientale e sociale quando compra un indumento, ma l’80% delle persone pensa che i brand di moda dovrebbero parlare apertamente delle loro filiere e del modo di produrre.

Ancora vi chiedete perché la sostenibilità e il cambiamento sociale vi dovrebbero interessare? Per garantire un futuro a noi stessi e alle generazioni future.
Ricordate che non si è mai troppo piccoli per fare la differenza!

Perciò non resta che chiedersi:

"#whomademyclothes"?

Gurpreet Singh
I anno del percorso di CALZEDONIA District Manager 4.0
#fashionrevolution

Condividi su: