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IL RAPPORTO DONNA - SNEAKER RACCONTATO DA CHI DEVE ACQUISTARLE DALL'AMERICA IN KID SIZE

Il mondo della moda è un settore in cui le donne hanno sempre ricoperto ruoli molto importanti, di potere e di primo piano. Nel mondo delle sneaker, invece, così non è.

Vi è mai capitato di vedere su qualche sito il paio di sneaker che sognavate da sempre, ma quando avete provato ad inserire il vostro numero è apparsa la scritta “non disponibili”?
O di andare in un negozio di sneakers chiedendo la vostra taglia ad un commesso, per sentirvi dire che non è stata messa in produzione?

Il risultato è che devi fare l’acquisto cercando il tuo numero tra le taglie da bambino, spesso facendotele spedire dall’America perché il tuo numero di quel modello in Italia i bambini non lo vogliono, e quindi il mercato non lo offre. La differenza di assortimento tra gli scaffali “uomo” e “donna” è grande, non solo in quantità, ma anche in qualità.

Nell'immagine di copertina, Tamera “Ty” Young, la più grande sneakerhead di WNBA, con un totale di circa 500 paia di sneakers: chiaramente non porta un 37!

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Anche se la scelta tra le sneakers nei numeri femminili continua ad essere carente, sembra che i brand stiano finalmente iniziando a capire ciò che le donne vogliono.

Alcuni tra i personaggi più influenti di questi ultimi anni hanno dato inizio a collaborazioni importanti, ad esempio Bella Hadid per la campagna Nike Cortez, o Kylie Jenner e Selena Gomez diventando Puma ambassadors

Nello scatto, Bella Hadid fotografata all'interno della campagna pubblicitaria di Nike Cortez

Nello stesso anno, il 2017, Nike ha rilasciato nuove release con le numerazioni da donna.

Nike e Jordan, in particolare, hanno spinto molto sulle produzioni femminili, ad esempio per l’Air Max Day, in cui è stato droppato un modello in esclusiva femminile, le Air Max Jewel.

Più recentemente Jordan ha realizzato in partnership con Vogue la prima ufficiale collaborazione per donne con Jordan Brand, annunciando le Air Jordan I “High Zip AWOK” e Jordan III “AWOK”, esclusivamente nei numeri da donna.

Nella foto, il modello Vogue x Air Jordan III "AWOK"

Le collaborazioni female-focused hanno sicuramente ampliato il mercato, ma la senior staff writer di Highsnobiety, Lia McGarrigle, ci ha tenuto a sottolineare che la maggior parte delle sneakerhead ha semplicemente aspettato che il loro numero andasse in produzione, senza muovere un dito.

“Aggiungere le misure femminili è la migliore cosa che potesse succedere nell’industria delle sneaker: finalmente le sneakerheads con i piedi piccoli non sono più escluse dal mercato”, ha detto la McGarrigle in un’intervista.
Più campagne pubblicitarie guidate da donne e più designer di sneaker donne sono sicuramente di grande impatto, invece di far guidare il mercato da uomini che credono di sapere cosa vogliamo: non solo i risultati sono migliori, ma è anche un modo per mostrare che l’industria si preoccupa di conoscere le reali opinioni femminili".

Nella foto, una parte del team creativo del progetto “The 1 Reimagined”.

Un esempio calzante a questo proposito è sicuramente il progetto “The 1 Reimagined” di Nike, in cui un team accuratamente selezionato di 14 donne tra le varie sezioni di design dello swoosh-brand, ha deciso di mettersi in gioco per realizzare 5 paia di sneakers ispirate alle iconiche Air Force 1 e le Nike Air Jordan 1, mantenendone l’identità, ma riproponendole in una chiave moderna, adatta alla donna di oggi.

La strada per ottenere la completa parità di sessi nel mondo delle sneakers è ancora lunga, ma tra il 2017 e il 2018 sono stati fatti passi importanti per diminuire il gap che c’è nell’assortimento per le donne e renderci tutte, perchè no, un po' più felici!

Nello scatto, il risultato del progetto "The 1 Reimagined"

Benedetta Venieri
I anno del percorso di Marketing e Comunicazione per le Imprese di Moda

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