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IL CHIODO: COME VIVERE SENZA?

Finalmente l’inverno è finito, si possono mettere via maglioni di lana, giubbotti pesanti e guanti imbottiti per fare spazio nell’armadio a vestitini, foulard e ad un capo d’abbigliamento che non si può non avere!

Di cosa stiamo parlando?
Pensiamoci un attimo... qual è il capo perfetto per la primavera?
Qual è quella cosa che che si aspetta di indossare con trepidazione per tutto l’inverno?

Ovviamente stiamo parlando del Chiodo, un must have che non può mancare nell’armadio di ogni fashion addicted e non solo. 

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Ma addentriamoci un po’ nella storia di questo capo d’abbigliamento iconico…

Come tutti i trend che hanno fatto la storia, anche la classica giacca di pelle è nata nel mondo della musica: quando pensiamo a questo capo la nostra mente vola subito al rock, al punk o ai bikers che corrono per le strade americane, indossando il leather jacket, spesso adornato da borchie o scritte.

Uno dei primi ad utilizzarlo fu Elvis, seguito da Freddie Mercury e Robert Plant, frontman dei Led Zeppelin, senza dimenticare Marlon Brando. Ma l’avvento del Chiodo è sicuramente da ricollegare al movimento punk: Sex Pistols, Ramones, icone della musica anticonformista, ribelli

Nella foto, una scena tratta da "Il Selvaggio" con Marlon Brando

Tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo voluto immedesimarci nei panni di questi divi contro corrente, respirare il senso di libertà che loro emanavano, far valere le nostre idee e far sentire la nostra voce.

Basti pensare che in alcuni College negli USA, la giacca in pelle fu vietata, proprio perché ritenuta simbolo di protesta, quindi non adatta in un contesto scolastico.

Dobbiamo ringraziare la stilista inglese Vivienne Westwood, designer dei Sex Pistols: è merito suo se il Chiodo è diventato parte del mondo della moda.

Nella foto, i Ramones indossano il chiodo di pelle

Inizialmente questo capo di abbigliamento era esclusivamente di uso maschile, ma, grazie alla cinematografia, e soprattutto a Olivia Newton-John di “Grease” questo tipo di giacca è diventato anche un accessorio femminile molto utilizzato. Siamo negli anni '70: l’outfit perfetto, infatti, era un semplice Chiodo abbinato alla minigonna.

Non si può parlare della giacca di pelle senza nominare Fonzie, personaggioiconico di “Happy Days”, diventato famoso grazie al suo carisma e al suo stile. Fonzie, infatti, era il classico “rubacuori” che guidava la moto, portava i capelli pettinati all’indietro e una giacca di pelle che faceva impazzire tutte le ragazze! Il suo chiodo è entrato nella storia tanto da essere conservato al Museo Smithsonian della Storia Americana a Washington.

Nella foto, Fonzie e la sua indimenticabile giacca di pelle

Giunti, quindi, alla fine degli anni ’70 il leather jacket venne allo scoperto e iniziò a diventare icona di uno stile che segnò e definì un'intera generazione. 

Soltanto nel decennio successivo il potere aggressivo che emanava questo capo fu attenuato nello specifico con l’avvento del Pop e grazie a stilisti come Versace e Chanel. A quel punto il chiodo iniziò ad assumere un valore diverso, da anticonformista a streetware. 

Iniziò ad essere anche utilizzato dalle icone della musica pop come Madonna nel film “Who’s That Girl?” o Michael Jackson nel video di “Thriller” dove indossa una giacca di pelle rossa dall'indimenticabile l’energia, diventata rappresentativa della figura stessa del Re della musica Pop.

Nella foto, Michael Jackson nel videoclip di Thriller

Arrivati ai giorni nostri, il leather jacket è diventato un capo must have in tutti gli armadi, indipendentemente dal genere.

Dalla classica giacca nera si è passati a un’ampia varietà di colori, le nuance più in voga sono quelle naturali del beige e del white-off.

Il chiodo è passato da capo simbolo di ribellione, a sfilare anche sul red carpet. Ha da poco ha compiuto 90 anni, ma sembra non invecchiare mai. Non ci resta che aspettare e vedere le future evoluzioni, intanto si può dire che il chiodo resta uno dei capi che hanno fatto la stor­­ia, e che sicuramente, continueranno a farla.

Giulia de Steinkhul
I anno del corso di Marketing e Comunicazione per le Imprese di Moda

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