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SUSTAINABLE SNEAKERS: NUOVI MATERIALI PER REALIZZARE LE SNEAKERS E DOVE TROVARLI

Quando si parla di inquinamento, di riciclo e di come cambiare la situazione siamo tutti molto propositivi, ma quando si tratta di fare la raccolta differenziata finisce sempre tutto nello stesso ed unico bidone.

Spesso ognuno di noi pensa che sarà il prossimo ad iniziare, e così non lo fa mai nessuno.
Allora perché non cominciare con il piede giusto?

In copertina, Stanislav Kondratiev, via Unsplash

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Nella stagione AW 20/21, le sneakers che indossaremo tutti i giorni saranno realizzate con materiali di nicchia, probabilmente conosciuti solo in laboratorio.

Uno dei punti chiave del cambiamento sarà l’upcycling: verranno usati materiali come la finta pelle, completamente vegan friendly, per produrre sneakers 100% ecosostenibili.
Queste potranno essere usate sia nello sport, dal basket al tennis, sia nella vita di tutti i giorni.

Un esempio del tutto Made in Italy è Yatay, brand milanese che realizza sneakers fatte a mano, attraverso procedure volte a ridurre l’impatto ambientale, e composte da materiali interamente eco-friendly.

Nello scatto, Yatay, Luxury Sneakers sostenibili e cruelty free

Un’altra novità è il bio-design, attraverso il quale si possono sfruttare le proprietà dei microrganismi per ottenere risultati migliori dalle prestazioni della sneaker scelta.

Puma, per esempio, alla Milano Design Week 2018 ha presentato, insieme a MIT Design Lab, quattro esperimenti, tra cui “Breathing Shoe” e “Deep Learning Insole”

Breathing Shoe è una sneaker “biologicamente attiva”, che grazie alla capacità del materiale, attraverso i canali di traspirazione, mantiene il piede sempre fresco a seconda del calore di chi la indossa. 

Deep Learning Insole, ibnvece, è un plantare di nuova generazione che migliora le prestazioni atletiche grazie ad un bio feedback in tempo reale, che misura i fenomeni che indicano stati di benessere o di stress.

Nella foto, il plantare realizzato dall'MIT Design Lab x Puma

Per quanto riguarda il riciclo, sono stati presi in considerazione materiali come l’organico, la carta riciclata e la schiuma riutilizzata, che, esattamente come l’organico, insieme alla carta EVA può dare alla sneaker più comodità, sarà più duratura, ed acquisirà un aspetto più innovativo.

Una delle footwear designer che spiccano di più in quest’ambito è Helen Kirkum, che ha stretto collaborazioni con brand come Nike, Adidas, Reebok e Converse. Il suo lavoro consiste, in poche parole, nello scomporre le sneakers e rivisitarle usando materiali riciclati o innovativi.

Alcuni dei suoi lavori, esposti al ComplexCon, hanno attirato l’attenzione di personaggi di spicco come Takashi Murakami, e grazie ad alcune collaborazioni con designer londinesi, hanno sfilato alla London Fashion Week del 2017.

Nell'immagine, un passaggio dello studio di Helen Kirkum sulle Adidas Alphaedge

Se fino a poco tempo fa le sneakers che portavamo ai piedi erano realizzate da ragazzini che non avrebbero potuto nemmeno acquistare i lacci, oggi la situazione è diversa.

Oggi, infatti, possiamo scegliere se acquistare un prodotto sostenibile a livello sociale, ma non solo, possiamo anche decidere di indossare una sneaker non solo bella, ma anche rispettosa nei confronti dell’ambiente.
Quindi, tu cosa aspetti? 

Benedetta Venieri
I anno del percorso di Marketing e Comunicazione per le Imprese di Moda


Nella foto, le sneakers ibride di Jen Kean, realizzate in parte con un batterio presente nel Kombucha Tea.

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