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BERLIN CALLING

Il I anno del corso di Marketing è stato in gita a Berlino e ha scoperto tutto ciò che si nascondo sotto la superficie della capitale tedesca e che lascia senza fiato, qualsiasi tipo di persona tu sia!

Berlin Calling, titolo dell’omonimo film diretto da Hannes Stöhr nel 2007, racconta la storia di dj Ickarus, che vive un periodo di crisi dopo essere riuscito a inserirsi nel panorama musicale internazionale.

Il protagonista è stato interpretato da Paul Kalkbrenner, che ne produsse l’intera colonna sonora, catturando lo spirito della scena musicale elettronica dei club della metropoli, ancora oggi rilevante per la città. 

Nella cover, uno dei panorami più identificativi di Berlino

I corsi associati

Marketing

e comunicazione

per le imprese di moda

Berlino, la città dove il rigore delle epoche passate è stato totalmente soppiantato, dove classico convive con contemporaneo, dove le culture si mescolano.

Ha subito molti, anzi moltissimi, cambiamenti nel corso della storia, ma ora, più che mai, è una metropoli cosmopolita.
Visitandola e fermandosi nei tanti e vari locali presenti si può respirarne la vera atmosfera e si può affermare che la musica, negli ultimi decenni, l’ha caratterizzata moltissimo e richiama interesse dall’estero, diventando uno dei focus dell'intera cultura berlinese.

Nella foto, uno dei tanti locali di Berlino, dove il genere che va per la maggiore è la techno

Il genere musicale della città è la techno.

I locali dove la si può ascoltare sono molti: si parte dai quartieri dedicati alla scena notturna e ai grandi club conosciuti in tutta Europa per le loro regole e imposizioni, tra cui il Berghain, per arrivare fino ai piccoli bar situati sulla Sprea e i rooftops.

La vastità della scelta è infinita e si tramuta anche nell’abbigliamento, accantonando il cliché connotato alla Germania. Non esiste uno stile specifico a Berlino, ma la varietà la rende attraente grazie alla popolazione della città giovane e multiculturale, che qui trova il proprio modo di esprimersi. 

Nella foto, la Sprea

La settimana della moda dedicata alla città è nata nel 2007, l’obiettivo principale è di attirare buyer e giornalisti verso marchi tedeschi e offrire la possibilità di emergere a giovani artisti e designer, in modo che possano trovare una piattaforma per concretizzare il loro spirito.
Anche se non ha mai avuto interesse particolare da parte dei media, soprattutto esteri, sta acquisendo sempre più notorietà.

Un esempio è il recentissimo evento Reference Berlin, un festival di 24 ore, dedicato alla creatività attraverso diversi tipologie di ricerca artistica. Il festival ha avuto luogo il 18 maggio, organizzato da Reference Studios e 032c, rispettivamente agenzia di comunicazione e magazine based in Berlin.
Si è svolto in un parcheggio abbandonato nel quartiere di Neukölln e ha richiamato molta attenzione. Erano presenti nomi noti ed emergenti, anche in collaborazione fra loro, provenienti dal mondo della moda, dell’arte e della comunicazione, con l’obiettivo di lasciare libertà di espressione ai collaboratori, farli confrontare nella vita reale e creare una sorta di collettivo.

Nell'immagine, Reference Berlin

Inoltre a Berlino sono presenti moltissimi concept store, sparsi per la città; le persone sembrano davvero voler realizzare qualcosa di diverso e ci riescono. partendo dai negozi vintage per arrivare a quelli di moda avanguardistica.

Forse tutto questo movimento è nato da un passato restrittivo, che divideva la città e imponeva di rispettare regole rigide, e dalla multiculturalità dovuta a un flusso di gente che si trasferisce tuttora nella città da tutto il mondo.

Uno dei tanti negozi indipendenti della città è UY Studio, è un brand e un art collective nato da due collaboratori provenienti da Stoccolma e Tel Aviv. Nel laboratorio adiacente al negozio si producono capi dalle linee semplici e minimalistiche con forme sperimentali, senza seguire stagione, tempo o genere e con prodotti di qualità, lasciando così la libertà al consumatore di interpretare personalmente il capo e il brand, divenendone parte. 

Nella foto, uno scatto di Melisa Minca del laboratorio di UY Studio

In città gli eventi, le fiere e i festival sono innumerevoli e si svolgono durante tutto il corso dell’anno. Sono dedicati all’arte, alla musica, alla fotografia, o a manifestazioni come il carnevale delle culture, la parata delle minoranze, o ancora il festival internazionale della birra, il festival delle luci e altro ancora. Uno dei più celebri di Berlino è l’Atonal, un festival di musica elettronica e sperimentale, arricchito da performance artistiche. La città offre perciò esperienze di tutti i generi e dedicate ad ogni tipo di pubblico. 

La classe del primo anno di Marketing e Comunicazione per le Imprese di Moda, ad esempio, ha avuto la possibilità di partecipare a un workshop in collaborazione con la stylist Lisa Filippini in uno studio nelle vicinanze dello Zoo di Berlino, in cui i ragazzi si sono cimentati nell’organizzazione di uno shooting fotografico. Una vera e propria esperienza a contatto con il mondo del lavoro, dove la classe aveva a disposizione una make-up artist, un fotografo professionista e due modelli. 

Nella foto, una delle celebri immagini del festival Atonal

Per concludere, Berlino potrebbe essere definita una delle città più vive d’Europa, dove la popolazione coesiste e dove si mischiano enormi edifici dedicati agli uffici, monumenti e musei, ristoranti variopinti e negozi indipendenti.

Una città completa di ogni servizio e sempre disposta a riscattarsi e trarre forza da ogni esperienza, che ha saputo valorizzare le debolezze e le rovine del passato.
In poche parole è una città multiculturale, moderna, effervescente, libera e proiettata verso il futuro. 

Nella foto, una panoramica di Berlino

Lara Mingotti
I anno del percorso di Marketing e Comunicazione per le Imprese di Moda

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