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LA STAMPA 3D NELLA MODA: LA TECNOLOGIA PRODUCE STILE

La stampa 3d oggi è ormai conosciuta da tutti, ciascuno di noi ne ha sentito parlare e in molti l’hanno già vista all’opera.

La nascita della stampa 3D risale al 1982, quando Chuck Hull inventò la stereolitografia, che permise la distribuzione di stampanti 3D sin dagli anni '90.

Nel 1986, gli studiosi Carl Deckard, Joe Beaman e Paul Forderhase, svilupparono la sinterizzazione, un processo del tutto simile a quello precedentemente scoperto, ma apportando una modifica: cambiarono la resina con il Nylon, ovvero un liquido con una polvere. Ciò apportava vantaggi dal lato pratico.

Nel 1988 il signor Crump brevettò la Fused deposition modeling –  ovvero la stampa 3D con materiale fuso. Questa tecnologia accantona sia il laser, sia la polvere e utilizza plastica fusa da “spalmare”, strato per strato, in funzione dell’oggetto.

Nella copertina, una delle fasi della stampa 3D - Ines Alvarez, Unsplash

I corsi associati

Stilista

tecnologico

Tale applicazione subì una miglioria nel 1993, grazie ai ricercatori dell’Institute of Technology di Boston, che brevettarono un sistema di stampa a colori, per un massimo di 28 colori.

La vera rivoluzione è però avvenuta nel 2005, in Inghilterra, e consiste nell’aver creato una stampante 3D che riproduce sè stessa. Un avvenimento del genere equivale a dare in mano a migliaia di giovani progettisti e sognatori le chiavi per sviluppare la propria passione.

Nell'immagine, una calzatura Nike, uno dei brand sperimentatori in fatto di tecnologia 3D applicata alla produzione di prodotti destinati ad un mercato di massa

Oggi dunque ogni persona può avvalersi della prototipazione rapida tramite stampante 3D, che se ne possegga una o no.

Senza dubbio, la stampa 3D ha cominciato a guadagnare un ruolo importante anche nell’industria della moda. Ciò ha consentito la realizzazione di forme e modelli impossibili da creare con le tecniche manifatturiere tradizionali. Con la stampa 3D, il capo viene lavorato con un software e inviato alla macchina che lo rende reale nell’immediato, eliminando passaggi multipli, dal taglio al confezionamento.

Nello scatto, uno dei prodotti della collezione Xuberance realizzati con la stampante 3D

Numerosi sono gli stilisti che per realizzare modelli unici si sono rivolti alla tecnologia 3D, dando vita a capi straordinari e futuristici.

Spiccati esempi di audacia sono le collezioni proposte da grandi nomi, quali: La Maison threeASFOUR con i suoi abiti architettoniciXuberance rivolto a spose tecnologiche, il marchio Chromat con la creazione di vestiti intelligenti, che cambiano in base alla chimica corporea di chi li indossa, etc.

Nella fotografia, le creazioni 3D di Chromat

Il debutto sulle passerelle dell’alta moda della tecnologia 3D è da attribuire alla designer olandese Iris Van Harper, che, nel 2010, debutta con il capo più creativo da lei creato per la serie televisiva Il trono di spade per l’attrice Gwendoline Christie.

Spaziando del settore moda, la stampa 3D è ampiamente utilizzata da svariati marchi di sneakers, come Nike, Adidas, New Balance e Reebok per citarne alcuni.
Uno dei benefici principali nell’utilizzo di questa tecnologia, infatti, è la personalizzazione. A differenza delle tecniche tradizionali, la stampa 3D consente di soddisfare le esigenze specifiche stampando ogni suola in base ai piedi del cliente.

Nello scatto, il primo abito 3D di Iris Van Harper

La produzione additiva ha un ruolo di rilievo anche nel settore della gioielleria per produrre stampi per parti complesse e per la produzione diretta.
Gioiellieri e orafi sono liberi di sviluppare pezzi unici con geometrie impossibili da realizzare con le tecniche tradizionali, grazie alle stampanti 3D per il comparto gioielliero.

Il mercato delle stampanti 3D di gioielli offre modelli professionali con costi decisamente contenuti che si adattano benissimo anche ai budget limitati di un piccolo laboratorio, e lo stesso vale per i materiali impiegati. La resina per gioielli utilizzata permette diverse applicazioni che comprendono la realizzazione di parti pronte per essere colate con la fusione a cera persa e la prototipazione rapida ed economica dei gioielli.
Inoltre, una stampante 3D gioielli permette la produzione diretta di stampi master in grado di resistere alle temperature e alla pressione dei processi di vulcanizzazione.

Nell'immagine, alcuni anelli realizzati con le tecnologie più innovative, dove si può vedere la fase di prototipazione con la stampa 3D

Per quanto riguarda il rapporto tra tradizione e innovazione, invece, il caso Florenradica dimostra limpidamente come l’artigianato italiano tragga beneficio dall’utilizzo della tecnologia 3D.

Florenradica è un’azienda con sede a Montespertoli, un paesino in provincia di Firenze, specializzata da anni nella manifattura per il fashion design. La sua produzione principale è incentrata sulla fabbricazione di prototipi e parti di utilizzo finale per famosi brand italiani di moda. 

Con un lungo passato di falegnameria tradizionale, l’azienda si è trovata impegnata a produrre volumi sempre più elevati di modelli per l’industria della moda.
Per trovare una soluzione che garantisse flessibilità, risparmio economico e professionalità si sono interessati alla stampa 3D.

Nello scatto, i prodotti Florenradica

È proprio questa tecnologia che ha garantito alla società maggiore flessibilità nei tempi di consegna, totale garanzia del prodotto e ottimizzazione dei processi produttivi, con un effettivo aumento del guadagno finale.

I principali vantaggi derivanti dall’additive manufacturing, infatti, includono il risparmio di tempo, la gestione di progetti complessi in modo efficiente e l’ottimizzazione dei costi, cogliendo le innovazioni del progresso tecnologico.

In tutti i settori ha reso praticamente illimitata la libertà di progettazione dei designers. I progetti che una volta erano ritenuti irrealistici ora vengono realizzati proprio grazie alla stampa in 3D. Si può dunque affermare che la stampa 3D ha rivoluzionato il modo in cui le idee prendono vita.

Nella fotografia, due esempi dell'applicazione della stampa 3D nell'alta moda

Chiara Zerbini
I anno del percorso di Accessori per la Moda

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