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UN MAGGIO FIRMATO GUCCI

Gucci sa come far parlare di sé perché come dice un vecchio detto che se ne parli bene, oppure male, l'importante è che se ne parli.

Tutti conoscono il marchio, chi per le sue iconiche doppie G, chi per la rivoluzione portata in passerella dal nuovo direttore creativo, Alessandro Michele, che ha stravolto il modo di pensare e di presentarsi del brand rendendolo attuale e sempre più eccentrico.

Il mese di maggio è stato molto movimentato perché ci sono stati una moltitudine di avvenimenti importanti per Gucci.

Nella copertina, Harry Styles sul pink carpet del MET Gala

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In primis, c'è stato il lancio della prima linea di Make Up firmata Gucci: una collezione di rossetti composta da tre formule, Rouge à Lèvres Satin, Rouge à Lèvres Voile e Baume à Lèvres, per un totale di 58 diverse tonalità.

Con questa linea il Direttore Creativo ha voluto stupire, far discutere e sottolineare i canoni di bellezza contemporanea, grazie anche alla inconsueta campagna scattata dal fotografo Martin Parr.

Nella foto, la campagna di promozione della prima linea di make up Gucci, mentre nella gallery gli scatti irriverenti di Parr

Come ogni anno, poi, il primo lunedì del mese di maggio, il Metropolitan Museum of Art e il Costume Institute di New York hanno ospitato il MET Gala (di cui vi abbiamo parlato qui).
Quest’anno il tema è stato “Camp: Notes on Fashion” e Gucci è stato il brand partner dell’evento.

Il significato di camp è stato consolidato da Susan Sontag nel suo saggio Notes On Camp del 1964: “non è una sensibilità di tipo naturale, se di tali ne esistono. L'essenza del camp, infatti, consiste nell'amore per ciò che è innaturale: l'amore per l'artificiale e per l’esagerato”.
Per Alessandro Michele, infatti, la definizione data dalla scrittrice statunitense esprime perfettamente quello che il camp significa per lo stilista, l’unica abilità di combinare l’arte con la cultura pop.

Nella foto, Dakjota Johnson, Alessandro Michele e Jared Leto all'after party del MET gala, mentre nella gallery, alcuni momenti del red carpet, dove era presente anche uno dei più vcelebri testimonial Gucci degli ultimi anni, Harry Styles, ex One Direction

Il 28 maggio, inoltre, la pre-collezione primavere/estate 2020 di Gucci ha sfilato a Roma in una location particolare e suggestiva: i Musei Capitolini.
Le modelle hanno sfilato tra statue, busti e pezzi d'arte, nel buio totale, dove l’unica luce proveniva dalle torce posizionate vicino alle postazioni degli ospiti. 

E che ospiti!
Oltre alle modelle, cantanti, attrici testimonial del marchio, alla festa del dopo sfilata è andata in scena una performance live della cantautrice statunitense Stevie Nicks e del cantante inglese Harry Styles. I due hanno sorpreso tutti gli invitati, duettando sulle note di 'Landslide' e 'Stop Dragging My Heart Around'.

Insomma, un mese scoppiettante in casa Gucci che descrive al 100% la poliedricità e l'eccentricità di uno dei più chiacchierati Direttori Creativi degli ultimi anni della maison.

Marta Grignani
II anno del percorso di Marketing e Comunicazione per le Imprese di Moda 

Nello scatto a lato, Stevie Nicks, Harry Styles e Alessandro Michele, mentre, nella gallery, alcuni momenti della sfilata

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