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La Cultura dello Sport

Che cos’è lo Sport?

Nell’antichità di sicuro non veniva utilizzato questo termine per classificare tutte quelle caratteristiche attività fisiche che erano utili per la sopravvivenza della specie umana, ovvero la forza e la resistenza.

Col passare degli anni, nello sviluppo della specie umana, e grazie a ciò che venne definito in seguito “l’evoluzionismo di Darwin”, e alla dimostrazione dell’intelligenza della specie umana, si prese coscienza che la  continua ripetizione degli stessi movimenti/esercizi portava il corpo ad una sorta di allenamento. Le principali attività di caccia, che vedevano coinvolto il corpo umano in corse, arrampicate, salti, si evolsero in attività fisiche più complesse quali quelle militari di attacco e difesa contro altre tribù.

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lo sport nell'antica grecia

È evidente che in passato c’era una sovrapposizione tra l’esercizio fisico praticato in ambito militare e quello praticato per ragioni ludiche/di divertimento.
Nell’antica Grecia l’avere vigore e abilità fisica era un grande valore, quasi un legame con il sacro, tanto che le più importanti competizioni avvenivano in coincidenza con le festività religiose (degli Dei pagani), con grande partecipazione del popolo che ammirava ed acclamava i vincitori.
Questo ed altri importanti eventi storici hanno posto le basi per lo sviluppo moderno dello sport, ovvero l’insieme di attività fisiche-mentali utilizzate come propaganda o come punto di forza per gli eventi storici-politici.

Il termine sport deriva dall’abbreviazione del termine inglese “disport”, e francese “desport”, intendendo quelle attività fisiche applicate per migliorare il proprio stile di vita, e quelle discipline che insegnano a competere, nel rispetto delle regole e dell’avversario. Lo sport è CULTURA.

lo sport nel periodo fascista

Ph: La prima Mille Miglia, l'attraversamento del fiume Po, 1927. (fonte - Wikipedia)

Nell’evolversi della storia del nostro Paese, il mondo sportivo in Italia iniziò a crearsi una vera identità dopo la fine della Grande Guerra (1°Guerra Mondiale 1914-1918), più precisamente con la nascita e per tutta la durata del regime fascista, che impose il termine “diporto”.
Con il regime fascista al potere, dopo i “Fasci di Combattimento” e la famosa Marcia su Roma (28-31 Ottobre 1922), la cultura sportiva assunse sempre più un ruolo importante, apportando importanti cambiamenti sul territorio nazionale, quali:

  • 3 Aprile 1926, fu fondata l’ONB (Opera Nazionale Balilla) in sostituzione alla precedente ENEF (Ente Nazionale Educazione Fisica), che prevedeva da Ottobre 1927 un’educazione sportiva fin dalle scuole medie;
  • Fu aumentato e migliorato il funzionamento del GUF (Gruppi Universitari Fascisti), fondato nel 1920;
  • Giugno 1914, fu fondato il CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), inizialmente, con lo scopo per il quale era stato istituito, ovvero di curare la disciplina italiana al fine di partecipare a competizioni olimpiche, e successivamente per scopi propagandistici.


Fu proprio Benito Mussolini, il Duce, a proporsi come “Primo sportivo d’Italia”, praticando attività fisica quotidianamente e pretendendo altrettanto dai sui seguaci; si faceva immortalare in fotografie durante gli esercizi ed allenamenti al fine di far notare la sua prestanza fisica.
Un altro punto molto importante che caratterizzò questo periodo, fu il fatto che Mussolini teneva discorsi nei quali coinvolgeva gli atleti provenienti da tutta Italia, al fine di coinvolgere le masse, motivarle e far propaganda politica.

Il “diporto”, ovvero lo sport, inizia ad aver un ruolo sempre più importante nelle realtà sociali regolate dal regime fascista, vennero infatti istituite due manifestazioni a livello nazionale: il Giro d’Italia (ciclismo) e la Mille Miglia (automobilismo), riuscendo ad instillare nel Paese un forte senso di appartenenza ed identità, da nord a sud.

Un'altra attività sportiva che nacque in apoca fascista e che divenne molto influente e importante per la società, fu il calcio, uno sport di squadra.
Ad incentivare questa crescita tra il pubblico, furono soprattutto le due vittorie dei rispettivi “Campionati del Mondo” (oggi chiamati “Mondiali”) da parte della nazionale italiana nel 1934 e nel 1938, tra cui la prima ssi svolse proprio in Italia.

Gli sport, ed in particolare quelli collettivi come il calcio, contribuirono ad alimentare un’esperienza di vita sana sostenuta dalla politica del Fascismo, permettendo di costruire un senso di nazionalità, per distogliere le masse dai problemi politici, dalle restrizioni economiche, dall’analfabetismo, in cui viveva il Bel Paese in quegli anni, riuscendo anche a fascistizzare tutti gli atleti. Così facendo la dottrina del Fascismo, e di conseguenza la nomea del Duce, migliorava e raccoglieva consensi.

Oltre la storia: sport e alimentazione

Ma distacchiamoci un pò dalla storia che sembra sfruttare lo sport per benefici politici-sociali, ed entriamo nel mondo contemporaneo.

Quando si parla di sport, uno degli argomenti più delicati da trattare per mantenere un ottimale standard di vita, è l’alimentazione.
Per quel che mi riguarda, oggi sul mercato si può trovare di tutto, da materie prime semplici a prodotti alimentari d’importazione (basti pensare alla cucina orientale, o alle abitudini americane dei fastfood), generando un indotto economico molto importante.
Grazie alla Scienza, siamo arrivati a capire che una parte fondamentale dello sviluppo muscolare è da attribuire all’alimentazione, che attraverso il sistema digestivo, converte ciò che assumiamo in sostanze primarie per il nostro organismo, stabilendo una scala di valori detti principi alimentari, di cui fanno parte le Proteine, i Carboidrati, i Lipidi, i Minerali, le Vitamine che a seconda dello stile di vita che conduciamo, vanno calibrati per aver un miglior benessere fisico e psicologico.

mens sana in corpore sano

Possiamo quindi affermare che oggi attribuiamo al termine sport, un significato completamente diverso da com’era inteso nell’era Preistorica o nell’Antica Grecia, o nell'Italia del primo '900. Esso è molto più ampio e include caratteristiche della fisicità umana, della sua capacità di adattarsi, svilupparsi/evolversi, e diventare ciò che è oggi: ModernHumanSapiens.

Lo sport è parte fondamentale della società moderna, del nostro quotidiano, del nostro equilibrio fisico e non meno importante psicologico/emotivo, sia per chi lo pratica in maniera agonistica o per chi "ci prova" e lo fa a livello amatoriale; esso apporta al nostro stile di vita più qualità e funzionalità, basti pensare all'importantissimo contributo della ricerca che ha dimostrato l’efficacia dell’attività fisica nel prevenire malattie degenerative come l’Alzheimer.

Nulla sembra essere più attuale della frase “mens sana in corpore sano“ che è stata nella modernità adattata al concetto di sport.

 

Sergio Carlos Parolini Brazzo
studente del I anno di CALZEDONIA District Manager 4.0

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