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La culla del design nel cuore di Milano: lo Spazio Rossana Orlandi

Rossana Orlandi

ph: in copertina - Rossana Orlandi per il progetto Guiltless Plastic, 2019.


"RO" è una gallerista e talent scout italiana, fondatrice dello Spazio Rossana Orlandi, una galleria di design nel cuore di Milano.

Si laurea presso l’Istituto Marangoni (dove è compagna di banco di Franco Moschino) e successivamente decide di intraprendere una carriera come stilista, nell’ambito della maglieria; disegnando su carta millimetrata apprende l’arte della precisione. Collabora, in veste di consulente, con marchi come Donna Karan e Kenzo e con personalità come Giorgio Armani, Karl Lagerfeld e Issey Miyake.

Rossana Orlandi ha due grandi passioni: quella per i fiori e quella per il design. Quando, stanca della frenesia del mondo della moda, decide di abbandonarlo, è la passione per il design a prendere il sopravvento, portandola ad aprire, nel 2002, la sua galleria. All’inizio procede con incertezza rispetto a come rendere concreta la sua passione. A volte, dichiara, gli esiti sono stati un disastro. Tuttavia, le lezioni imparate dagli errori, l’hanno resa uno dei maggiori punti di riferimento per il design mondiale.

 

I corsi associati

Stilista

tecnologico

Lo Spazio Rossana Orlandi

ph: Giardino all’interno dello Spazio Rossana Orlandi.


L’edificio che ospita lo Spazio Rossana Orlandi, in via Matteo Bandello 14, è ciò che resta di una vecchia fabbrica di cravatte milanese; al piano superiore, tra un oggetto di design e l’altro, è possibile trovare qualche reperto. La galleria è un luogo dallo stile eclettico, dove oggetti senza un apparente legame tra loro trovano il modo di dialogare.
Lo spazio è immediatamente riconoscibile, dall’esterno, per la presenza di un cancello, che conduce all’interno di un giardino, su cui sono poste le lettere “Ro”.

Rossana Orlandi è considerata una sorta di “mamma” per il design: la sua galleria è una “culla”, perché ha consentito la cura, la protezione, l’incoraggiamento e la promozione di designer emergenti, “appena nati”, di provenienza internazionale.
La filosofia, che la guida nella gestione dello Spazio, è quella di creare un luogo in cui i designer possano vivere un clima di familiarità, al pari della propria dimora.

 

photo gallery:
Rossana Orlandi nella sua galleria - Fotografia di Francesco Andriolo;
Rossana Orlandi - Fotografia di Andrea Penisto;
Rossana Orlandi, Il fiore del mio segreto - Art Director and Photographer Emilio Tini - All Gucci;
Piano terra dello Spazio Rossana Orlandi. Fotografia di Marco Tabasso;
Piano superiore dello Spazio Rossana Orlandi.

I designer Piet Hein Eek e Maarten Baas

ph: Dettaglio - Waste Table in Scrapwood, Piet Hein Eek, 2001.


Rossana Orlandi è una affermata talent scout di designer emergenti di provenienza internazionale, con un’attenzione particolare per gli studenti formati presso la Eindhoven Design Academy, una tra le più prestigiose scuole di design a livello europeo e mondiale. Eindhoven, a poco più di un’ora di distanza da Amsterdam, è una cittadina dai palazzi moderni tinti in antracite, i cui interni vengono ogni anno colorati dagli oggetti di design esposti durante la Dutch Design Week.

Per Piet Hein Eek, la settimana del design olandese, oltre ad essere il più importante evento del Nord Europa per questo campo, è l’unico momento in cui i designer hanno la possibilità di esporre i propri lavori per il vero gusto di creare, senza fini meramente commerciali.
La Eindhoven Design Academy è la scuola di provenienza di due designer olandesi, seguiti da Rossana Orlandi, che hanno cambiato le regole del gioco del design planetario: il precedentemente citato Piet Hein Eek e Maarten Baas.

Piet Hein Eek è un designer celebre per la relazione di rispetto che instaura con i materiali, generalmente di recupero. Ha creato alcuni mobili, come il Waste Table in Scrapwood, servendosi di legno di scarto, ricoprendolo con uno spesso strato lucido che rende il materiale simile alla ceramica.
In un’ottica di sostenibilità ambientale, la sua idea è: se i materiali ricevono un trattamento che li rispetti, loro restituiscono il favore regalando risultati ottimali.
Nel 2018, Piet Hein Eek crea, per IKEA, la linea INDUSTRIELL: questa collaborazione ha permesso la produzione di mobili che rispecchiano il gusto artigianale del designer, associandolo alla produzione su larga scala.

ph: Maarten Baas, Real Time.
 

Maarten Baas oscilla tra l’essere designer e l’essere artista, tra funzionalità e contenuto. Ciò rende, anche lo Spazio Rossana Orlandi, ai confini tra il design e l’arte contemporanea.

Baas diventa celebre nel 2002, grazie al suo progetto di laurea: Smoke, ossia dei mobili da lui creati a cui ha dato fuoco, ricoprendo ciò che resta di vernice trasparente. Sfidando i pensieri dei docenti, che non credono sia possibile concepire come oggetti di design dei mobili bruciati, riesce ad affermarsi, immediatamente, a livello mondiale.

Baas lancia Clay, nel 2006: ispirandosi al modo di crescere della natura, alla sua irregolarità e allo stesso tempo perfezione, infine guardando alla bellezza e purezza dei disegni dei bambini, con una particolare argilla sintetica, crea dei mobili dalle forme indefinite e dai colori vivaci. Nel 2009 presenta il progetto Real Time: attraverso una serie di video mette in discussione il concetto di tempo, la percezione che ognuno ha di esso, di conseguenza la sua relatività.
Associa la funzionalità al concetto: crea orologi composti da una base e da uno schermo sul quale è proiettato un video. In Grandfather Clock un uomo disegna le lancette dell’orologio, indicando le ore che compongono una giornata. In un secondo lungometraggio, uno spazzino, ripreso dall’alto per dodici ore, segna l’orario servendosi di mucchi di spazzatura come lancette. Real Time si pone tra il design, la performance e la videoarte; esprime lo spirito contemporaneo, per cui i confini delle varie discipline artistiche sono sempre meno definiti, liberando i creatori dalle gabbie delle etichette.
Baas stesso, in passato, ha dichiarato di non avere interesse a definirsi designer, oppure artista.

Parliamo di sostenibilità

Il progetto Guiltless Plastic

ph: Rossana Orlandi all’interno dell’istallazione Underwater Landscape di Arsenio Rodriguez, interamente composta da plastica.
 

Rossana Orlandi, oltre a sostenere designer affermati ed emergenti, dal 2018 promuove il progetto Guiltless Plastic, che tratta del tema del riciclo e del riutilizzo della plastica: essa viene liberata dalla colpa di essere uno dei materiali più inquinanti del pianeta, poiché la responsabilità viene attribuita all’abuso che l’uomo ne fa.
Alla scorrettezza dell’utilizzo, tuttavia, c’è rimedio, grazie all’obiettivo di giovani e adulti creativi, in particolare designer, e alla loro decisione di creare oggetti quotidiani con materiali di recupero. Essi associano la sostenibilità ambientale alla funzionalità, al contenuto e infine all’estetica. Tra gli scopi del progetto vi è quello di eliminare, dall’inconscio, lo stereotipo che “la plastica riciclata puzza”.

Il progetto nasce dopo la visione di un’opera appartenente a Precious Plastic (un’organizzazione che ha come missione il riciclo della plastica), vista durante la Dutch Design Week. La seconda ispirazione proviene dalla Sardegna, quando Rossana Orlandi, trovando sulla spiaggia un’enorme massa di bottiglie di plastica, gioca con i nipoti creando, con esse, delle installazioni.
Dal progetto Guiltless Plastic è nato il Ro Plastic Prize, un contest volto a promuovere progetti nel campo del design, del tessile e del packaging, che favoriscano una produzione sostenibile.

ph: Rossana Orlandi, fotografo Matteo Cherubini
 

Dietro i grandi occhiali che indossa, che sembrano essere un’espressione terrena dell’occhio colmo di curiosità da scopritrice di talenti, Rossana Orlandi nasconde una personalità che, con energia, ha saputo farsi pioniera nella promozione di designer emergenti; è stata in grado, inoltre, di creare uno spazio in cui gli oggetti di design non rispondono più unicamente alla necessità di funzionalità, ma contengono in sé un valore esistenziale e, talvolta, diventano monumenti per la sostenibilità ambientale.


Arianna Pagani
Studentessa del I° anno del percorso Stilista Tecnologico

 

Sitografia:
I. Defilippo, Da fashion designer a gallerista e talent scout. Conversazione con Rossana Orlandi, Alley Oop, 16 giugno 2017
F. Esposito, Rossana Orlandi “mi piaccioni i burberi”, Klat magazine, 26 novembre 2015
F. Esposito, Rossana Orlandi: la plastica non ha colpe, Domus Paper, 4 aprile 2019 A. Valenti, Riciclare la plastica è bello e utile, parola di Rossana Orlandi, Elle decor, 7 marzo 2019
www.rossanaorlandi.com

Videografia:
Milan's Most Eclectic Destination For Art & Design: Spazio Rossana Orlandi, Crane.tv, 28 giugno 2011
Maarten Baas: Real Time, indesignmedia, 8 luglio 2011
Designer Maarten Baas | euromaxx, DW Euromaxx, 23 gennaio 2012
Dutch Profiles: Maarten Baas, Dutch Profiles, 13 ottobre 2012
Dutch Profiles: Piet Hein Eek, Dutch Profiles, 13 ottobre 2012
A conversation with Maarten Baas, ArchiExpoVideos, 12 febbraio 2014
A conversation with Piet Hein Eek, ArchiExpoVideos,, 10 novembre 2014
Piet Hein Eek interview: I Want to be Normal, Louisiana Channel, 17 febbraio 2015 La mamma del DISEÑO, Ad España, 2 marzo 2017
At the Artist Studio | Rossana Orlandi for Massimo Dutti and AD Spain, Massimo Dutti, 24 aprile 2017
INDUSTRIELL - Design by Ikea and Piet Hein Eek, IKEA USA, 31 luglio 2018 Rossana Orlandi | What is the PLASTIC PRIZE !?, FMS Presents, 7 febbraio 2019 Watch our talk with Rossana Orlandi about the future of plastic, Dezeen, 18 settembre 2019
Rossana Orlandi racconta perché i designer dovrebbero abbracciare la sostenibilità, LifeGate, 24 aprile 2019
Making mini revolutions | Maarten Baas | TEDxBreda, TEDx Talks, 10 gennaio 2020

Immagini tratte da:
F. Esposito, Rossana Orlandi “mi piaccioni i burberi”, Klat magazine, 26 novembre 2015
V. Sierri, Galleria Rossana Orlandi. Design e arte si intrecciano nel leggendario Paese delle Meraviglie meneghino, Flawless
T.Salina, Galleria Spazio Rossana Orlandi, Icarius
Ritratto del designer Piet Hein Eek nel suo quartier generale ad Eindhoven, Artribune
A.Frearson, “I really want to keep on shaking things up” says Maarten Baas, Dezeen Ro Plastic Prize.
Rossana Orlandi invita il mondo del design a confrontarsi con l’uso della plastica, Edilportale, 15 febbraio 2019
Icarius, Il fiore del mio segreto, Rossana Orlandi
www.archipanic.com
www.tlmagazine.com
www.rossanaorlandi.com
www.pietheineek.nl
www.maartenbaas.com
www.guiltlessplastic.com
www.artnet.com 
www.elledecor.com

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