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C’è una figura professionale in forte crescita, sempre più centrale per il funzionamento delle aziende manifatturiere. È l’Assistente di Produzione Industriale, un ruolo trasversale, strategico e in continua evoluzione, al centro del nuovo corso ITS Academy Machina Lonati in partenza nell’anno formativo 2026/2027.
Per capire davvero di cosa si tratta, quali competenze richiede e perché oggi le aziende ne hanno un bisogno sempre più urgente, abbiamo intervistato il prof. Dario Crovato, ingegnere meccanico con quasi trent’anni di esperienza manageriale in contesti produttivi e oggi libero professionista e docente dell’ITS Academy Machina Lonati. Il suo sguardo nasce dal campo, dai reparti, dagli organigrammi reali e dai problemi concreti che ogni giorno le imprese devono affrontare.
Professore, quanto è evidente oggi la necessità di una figura trasversale come l’Assistente di Produzione Industriale?
"È molto evidente. L’ho vissuta direttamente durante tutta la mia carriera, in ruoli che vanno dal direttore di stabilimento al direttore operations fino al direttore generale. In queste posizioni mi sono spesso trovato, insieme ai miei collaboratori, a dover gestire una quantità enorme di attività, senza sempre avere il tempo e, in alcuni casi, le competenze specifiche per farle bene tutte.
Nelle aziende manifatturiere è ancora diffusa una mentalità che porta a farsi carico di tutto, salvo poi essere costretti a trascurare aspetti fondamentali. Per questo ho sempre creduto nell’importanza di figure di staff che completino l’organizzazione. L’Assistente di Produzione nasce proprio per colmare questo gap. È un bisogno reale, anche se non sempre pienamente riconosciuto".
In che modo questa figura si inserisce concretamente in un’azienda produttiva?
"Nel mio organigramma ideale, l’Assistente di Produzione Industriale lavora in staff con il capo produzione, che può essere il production manager o il direttore di stabilimento. È la figura responsabile degli impianti, delle persone, della qualità, della sicurezza e delle performance produttive.
L’assistente si colloca allo stesso livello dei responsabili di manutenzione, logistica, pianificazione o reparto. È un profilo trasversale che supporta la direzione della produzione e tiene insieme attività che oggi sono spesso frammentate tra più ruoli. Centralizzare queste funzioni in una figura dedicata significa lavorare in modo più efficiente, strutturato e consapevole".
Che tipo di persona è adatta a questo ruolo?
"Una persona che vuole crescere. Non è un lavoro da svolgere per forza tutta la vita, può essere una tappa importante di un percorso professionale. Serve curiosità, voglia di capire come funzionano i processi e capacità di lavorare con le persone.
Non parliamo di qualcuno chiuso in ufficio a occuparsi solo di documenti. È una figura presente in produzione, che collabora con il proprio responsabile e con tutti i reparti. Deve avere attitudine al lavoro di squadra e, nel tempo, anche alla leadership. Anche se parliamo di ragazzi giovani, l’importante è che abbiano il desiderio di sviluppare queste qualità".
Servono conoscenze tecniche pregresse per iscriversi al corso?
"Non necessariamente. Questo ruolo non si forma attraverso un unico percorso di studi. Nella mia esperienza ho visto persone con background molto diversi, anche umanistici, ricoprire ruoli organizzativi in produzione con ottimi risultati.
Le competenze tecniche si possono apprendere. Le soft skill, come la capacità di osservare, collegare, comunicare e organizzare, sono spesso determinanti. Il corso ITS serve proprio a costruire questa base, integrando competenze tecniche e trasversali".
Quali competenze si acquisiscono durante il corso di Assistente di Produzione Industriale?
"Il corso affronta tutti gli elementi che si ritrovano in qualsiasi azienda manifatturiera: linee di produzione, impianti, organizzazione del lavoro, gestione delle risorse, qualità, ambiente e sicurezza, logistica, pianificazione della produzione.
Si tratta di competenze trasversali, valide in settori diversi, dalla meccanica alla chimica, dal tessile all’elettronica. Alla formazione in aula si affianca lo stage di 800 ore. Cinque mesi intensi in azienda che permettono di entrare davvero nella realtà produttiva e di approfondire le specificità del contesto in cui si lavora".
Quali opportunità di crescita offre questo ruolo?
"La crescita più naturale è arrivare a ricoprire il ruolo del proprio responsabile. Ma non è l’unica possibilità. Un Assistente di Produzione può evolvere verso ruoli legati ai sistemi di gestione o alla pianificazione.
L’obiettivo del corso è formare persone “affamate” di miglioramento, capaci di organizzare il lavoro, gestire progetti e contribuire allo sviluppo dell’azienda nel tempo".
In quali aziende può lavorare chi completa il corso?
"In tutte le aziende manifatturiere. Il percorso è pensato a 360 gradi, con un forte orientamento alla meccanica, che resta un settore chiave nel territorio bresciano. Non solo grandi realtà, ma anche aziende medio-piccole, con 50 o 60 dipendenti, dove una figura di questo tipo può fare davvero la differenza in termini di organizzazione ed efficienza".
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Questa figura può contribuire alla modernizzazione e alla transizione generazionale delle imprese?
"Assolutamente sì. È una figura che può diventare un vero agente di cambiamento. Oggi molte aziende hanno bisogno di innovare, ma fanno fatica a introdurre nuove tecnologie e nuovi approcci.
Chi esce da un percorso ITS porta con sé apertura mentale, familiarità con il digitale, curiosità verso l’innovazione. Pensiamo all’Intelligenza Artificiale, ai sistemi di raccolta dati di produzione, alla Business Intelligence. Sono strumenti fondamentali, che qualcuno deve seguire in modo competente. L’Assistente di Produzione Industriale può essere il ponte tra tecnologia, dati e fabbrica".
Come immagina l’evoluzione di questo ruolo nei prossimi anni?
"Lo vedo sempre più centrale. Le aziende hanno bisogno di persone capaci di integrare aspetti diversi, di conoscere i processi e di introdurre soluzioni nuove. Questa figura porta valore proprio perché unisce visione organizzativa, competenze tecniche e apertura all’innovazione".
Il corso insomma forma una professionalità richiesta e ricercata, che molte aziende oggi non hanno ancora strutturato in modo chiaro. Nasce in collaborazione con Confindustria Brescia, che conosce bene i bisogni reali delle imprese e cerca, grazie alla rete creata con ITS Academy Machina Lonati, di trovare soluzioni concrete.
Non si tratta di insegnare tutto, perché le competenze evolvono continuamente. Si tratta di formare giovani curiosi, con la mente aperta, capaci di fare domande, costruire relazioni e cercare soluzioni nuove. Come ricorda spesso il prof. Crovato ai suoi studenti, in azienda la frase più pericolosa è “ho sempre fatto così”. L’Assistente di Produzione Industriale deve avere l’atteggiamento opposto, credere che esista sempre un modo migliore di fare le cose.