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Dentro lo showroom: quando tutto diventa reale

Gli studenti di ITS Academy Machina Lonati ospiti di Casile & Casile

Foto di copertina: Karola G di Pexels via Canva


Capire davvero un settore significa entrarci, anche solo per un attimo, e osservarlo da vicino. Così, attraverso il modulo didattico del professor Francesco Casile gli studenti del I anno del corso Showroom Manager hanno potuto conoscere la teoria e sperimentare attraverso la pratica. 

In un percorso di sedici ore, infatti, sono state approfondite tematiche fondamentali per il settore fashion: cenni di storia della moda; filati, tessuti ed ecosostenibilità; la filiera; il futuro dei giovani talenti e molto altro.
Dopo la parte teorica, agli studenti è stato chiesto di elaborare il company profile e un order sheet, esercizio che ha permesso loro di comprendere in modo concreto l’identità e il posizionamento di un’azienda sul mercato. Il workshop si è chiuso con la simulazione di vendita per applicare le conoscenze acquisite e confrontarsi con dinamiche reali di trattativa, scelta prodotto e costruzione dell’offerta. 

I corsi associati

Showroom Manager

Nella foto: il professor Francesco Casile

L’esperienza ha assunto una dimensione ancora più interessante grazie alla realtà con cui gli studenti si sono trovati a dialogare: il modulo ha aperto loro le porte dello showroom di moda multibrand Casile & Casile, situato nel cuore della moda milanese.

Casile & Casile gestisce oltre 250 clienti italiani e 200 stranieri, tra cui figurano anche Missoni e Pango 1974, e ha tra i suoi elementi distintivi una distribuzione mirata e un servizio sempre attento all’evoluzione del mercato. Non solo: il docente Francesco Casile è il fondatore dello showroom: esperto, imprenditore e formatore, ha contribuito alla nascita della Camera Showroom Milano (CSM) e, nel 2024, ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per il suo contributo all’interno del settore moda.

Abbiamo chiesto a Giada Piantella, una delle studentesse che ha partecipato alle lezioni, di raccontarci di più dell’esperienza. 

Come avete lavorato nella due giorni di cui siete stati protagonisti e cosa avete realizzato? 
«Dal punto di vista progettuale abbiamo lavorato in modo organizzato e strategico, strutturandoci come un vero team. Per prima cosa abbiamo realizzato il company profile di Casile & Casile, un documento riassuntivo, una carta d’identità dell'azienda. Siamo partiti dall’analisi dello showroom, definendone mission, posizionamento, target e punti di forza e poi abbiamo lavorato sulla sua struttura, curando sia i contenuti strategici che la parte comunicativa, affinché risultasse coerente, chiaro e professionale».
 

Nella foto: lo styling realizzato da alcuni studenti con i capi Kangra per Casile & Casile

Ma il progetto non si è concluso con la sola analisi dell’azienda, giusto? 
«No, il professor Casile ci ha illustrato anche come realizzare un order sheet, un foglio d’ordine, utilizzato dai buyer per formalizzare la richiesta di acquisto di alcuni capi o look. 
In questo caso abbiamo simulato una reale dinamica di vendita, suddividendoci nei ruoli di cliente e referenti dello showroom. Tale modalità ci ha permesso di entrare pienamente nella logica commerciale del processo: lo showroom team ha selezionato e proposto i capi cercando di costruire i migliori abbinamenti possibili in relazione alla qualità dei tessuti e alle peculiarità stilistiche per intercettare i bisogni e i gusti del team clienti in modo coerente con l’identità della boutique che privilegia capi versatili e di pregio. 
Poi ci siamo occupati dello styling: i capi sono stati provati sulla modella creando look funzionali alla vendita e ogni proposta è stata fotografata. 
Abbiamo concluso l’esercitazione compilando in modo tecnico l’order sheet, inserendo all’interno della tabella tutti i codici dei capi, le caratteristiche, le taglie scelte e i prezzi, ricostruendo così un documento di vendita realistico e strutturato».


Un progetto complesso e sfaccettato che ha permesso agli studenti di misurarsi con il contesto reale e toccarne con mano le dinamiche. Tra gli aspetti fondamentali del workshop l’opportunità di mettere in campo le proprie soft skills e lavorare insieme

Nella foto: gli studenti all'interno dello showroom Casile & Casile

Che plus vi ha dato la possibilità di collaborare su un progetto reale all’interno di uno showroom importante?
«Senza dubbio responsabilità concrete e dinamiche professionali autentiche permettono di sviluppare capacità di coordinamento, problem solving e gestione dei ruoli, imparando a prendere decisioni strategiche in funzione di un obiettivo comune. 
Il confronto continuo tra punti di vista diversi ha reso il lavoro più strutturato e consapevole, avvicinandoci molto alla realtà operativa del settore: abbiamo aumentato il nostro livello di concentrazione, precisione e serietà e abbiamo compreso quanto organizzazione, comunicazione e visione commerciale siano centrali nel lavoro in showroom».


Cosa portate a casa da questi due giorni profondamente pratici in uno showroom come Casile & Casile?
«Esperienze di questo tipo aiutano a orientare con maggiore chiarezza le proprie ambizioni professionali: abbiamo vissuto da vicino la gestione di una vendita, la costruzione di un ordine e il ragionamento strategico dietro ogni scelta commerciale. 
Oltre all’aspetto tecnico, per me il valore più grande che mi è rimasto è stato quello umano. L’incontro con il professor Francesco Casile ha rappresentato un insegnamento profondo: la sua umiltà, la passione autentica per il proprio lavoro e la capacità di incoraggiare i giovani a credere nei propri sogni mi hanno colpita fortemente!».


Ci sono esperienze che segnano un passaggio, non aggiungono solo competenze. Questi momenti fanno parte del percorso formativo, un vero e proprio processo di crescita: occasioni che cambiano lo sguardo su ciò che si può diventare, sul proprio futuro e sul modo di vivere il lavoro, oggi e domani.

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